viernes, 18 Agosto 2017
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Apostolo Filippo torna al luogo del suo martirio

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Nella serata del nove maggio 2017, nella chiesa di San Policarpo a Izmir (Smirne), una delegazione di Frati Minori Conventuali  ha consegnato due insigni reliquie dell’apostolo Filippo all’Arcivescovo della Chiesa cattolica mons. Lorenzo PIRETTO O.P. e al Patriarca ecumenico della Chiesa ortodossa BARTOLOMEO, in segno di amicizia e comunione della basilica romana dei Santi XII Apostoli e del Ordine dei Frati Minori Conventuali con le Comunità cristiane delle due Chiese sorelle.

Questo particolare incontro con i due presuli è un dono di grazia che viene dalla ricognizione canonica delle reliquie degli apostoli Filippo e Giacomo minore, fratello del Signore, iniziata lo scorso 5 aprile e conclusa il 19 dicembre a Santi XII Apostoli. 
Tra i pellegrini accorsi da tanti luoghi a venerare le reliquie, nel mese di settembre, è venuto a Roma l’Arcivescovo Lorenzo insieme a un gruppo di fedeli, per onorare in modo particolare l’apostolo Filippo che in quella regione dell’Asia Minore ha predicato il vangelo, subendo il martirio a Hyerapolis (odierna Pamukkale) intorno all’anno 80 dell’era cristiana. P. Massimiliano PALINURO, parroco della Cattedrale di Smirne, mi ha consegnato a nome dell’Arcivescovo una lettera con la richiesta di una insigne reliquia di Filippo come un “simbolico ritorno” dell’apostolo nei luoghi del suo annuncio e del suo martirio. E perché questo “ritorno” potesse coinvolgere anche la Comunità ortodossa ha contestualmente richiesto un’altra reliquia di pari importanza, da consegnare al Patriarca di Costantinopoli in occasione di un incontro ecumenico a Smirne. 
Ottenuto il permesso dalla Congregazione per le Cause dei Santi, il Ministro generale Fra Marco TASCA, ha offerto in dono un artistico reliquiario in argento per il Patriarca e la Comunità parrocchiale di Santi Apostoli un bel reliquiario per l’Arcivescovo Lorenzo. 
Per la consegna è partita da Roma lo scorso 4 maggio una delegazione formata tra cui alcuni frati: Fra Silvestru BEJAN, Delegato generale per il dialogo ecumenico ed interreligioso [EDI] del Ordine dei Frati Minori Conventuali, Fra Simone SCHIAVONE e sottoscritto. Ci hanno raggiunti a Smirne Fra Martin KMETEC, Custode della Custodia provinciale d’Oriente e di Terra Santa (Libano-Turchia) ed il prof. Francesco D’ANDRIA, dell’Università di Lecce, direttore della Missione archeologica italiana che ha scoperto a Pamukkale (Turchia) la tomba di San Filippo.
Il Patriarca Bartolomeo ha tenuto un lungo e coinvolgente discorso, colmo di gratitudine e riconoscenza verso l’Arcidiocesi cattolica di Smirne e il suo Arcivescovo per il felice desiderio “di riportare simbolicamente san Filippo nei luoghi del suo apostolato e del suo martirio, una terra che ha dato alla Chiesa indivisa tantissimi santi, confessori, martiri e neo-martiri”. E verso la nostra delegazione e il Ministro generale per il dono inviatogli: “testimonia infatti l’animo generoso che manifesta l’anelito verso la piena unità delle nostre Chiese, che nella comune venerazione dei santi e delle loro vivificanti reliquie sono già unite”. A conclusione dell’incontro ecumenico il Patriarca ha inviato in dono al Ministro generale una icona raffigurante l’incontro a Smirne tra i santi Ignazio di Antiochia e Policarpo. Non ho lasciato cadere l’occasione per invitarlo a Santi Apostoli e mi ha promesso che quando verrà a Roma passerà a visitarci.
Il giorno seguente, accompagnati da P. Massimiliano Palinuro e dal prof. D’Andria, la delegazione e stata a Hyerapolis dove si è potuto celebrare l’eucarestia sulla soglia del sacello che fu il sepolcro dell’apostolo Filippo. 
Questo pellegrinaggio è stato una risposta ad una chiamata e ci ha fatto vivere molte grazie. La grazia dei luoghi che abbiamo visitato, soprattutto quelli delle memorie apostoliche e delle prime comunità cristiane: Smirne, Efeso, Hyerapolis, Laodicea, Pergamo, Sardi. La grazia della fraternità e dell’accoglienza con cui siamo stati ricevuti, alloggiati e ospitati dai nostri frati a Istanbul e da P. Massimiliano a Smirne. La grazia di avere avuto due guide eccezionali (prof. D’Andria e P. Romano) che ci hanno fatto conoscere i luoghi e hanno fatto parlare le pietre. La grazia di partecipare da francescani al servizio della comunione tra Chiese sorelle, offrendo questo dono di fede e sentendoci nell’abbraccio di Paolo VI e Atenagora, di Bartolomeo e papa Francesco, a cui è costantemente andato l’affettuoso pensiero.

Fra Agnello STOIA, parroco di Santi XII Apostoli a Roma

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