martedì, 06 dicembre 2016

Convento di San Massimiliano M. Kolbe

Via di San Teodoro, 42; 00186 Roma (Italia); tel. centr.: +39 06.69766401; fax: +39 06.69766433

 

Tra il Campidoglio ed il Colle Palatino, nell’area anticamente dedicata al mercato boario, al centro della Roma storica: sono queste le coordinate che aiutano a scoprire su una qualsiasi mappa di Roma la collocazione del Convento dedicato a San Massimiliano M. Kolbe che qui visse durante i suoi studi giovanili in Roma e qui fondò insieme ad alcuni compagni il Movimento mariano “Milizia dell’Immacolata”.

Al primo piano del convento, accanto alla cappella della comunità, è collocata la camera che ospitò p. Kolbe durante la sua permanenza a Roma e dove fu fondata la Milizia dell’Immacolata. Camera e salone costituiscono un “piccolo santuario kolbiano” animato dai religiosi e dal Centro internazionale M.I.. Nel salone è stata recentemente realizzata la mostra multimediale dedicata alla figura di s. Massimiliano Kolbe, alla sua formazione in Roma ed alla fondazione della M.I.

La comunità è formata oggi da sedici religiosi. I compiti dei religiosi sono definiti dalle strutture operative presenti, e quasi tutte collocate in appositi uffici, nel Convento. Qui è, infatti, il Centro internazionale M.I. Qui sono anche: il Segretariato generale per la Formazione (SGF), il Segretariato generale per l’Animazione missionaria (SGAM); il Delegato generale per Giustizia, Pace e Salvaguardia del Creato (GPSC); l’Assistente generale OFMConv per l’OFS; il Coordinatore del Comitato esecutivo della revisione delle Costituzioni (CERC) che attualmente svolge anche il ministero di guardiano. Con lui lavorano Fra Bernardo Commodi, Fra Víctor Mora, Fra Zbigniew Kopeć e FraTimothy Kulbicki. Accanto ad essi, di grande significato ecclesiale dell’Ordine, sono i servizi gestiti da Fra Zdzisław Kijas, Relatore presso la Congregazione per le cause dei Santi, e Fra Gianni Huang, che serve la Chiesa nella Congregazione per l’Evangelizzazione dei popoli – sezione Cina.

Altri piccoli servizi fraterni e pastorali sono: l’accoglienza fraterna, l’aiuto per le confessioni, in particolare nella Basilica dei ss. XII Apostoli, l’aiuto pastorale ad alcune parrocchie, l’assistenza spirituale ad alcune fraternità dell’OFS e il servizio liturgico quotidiano alla comunità delle Suore di San Giuseppe, nostre vicine di casa: è una tradizione ormai secolare che ha visto impegnato per un po’ di tempo anche s. Massimiliano, allora giovane sacerdote; l’abbiamo ripresa volentieri nel segno della continuità e della fraternità.

E’ una comunità aperta al mondo non solo come composizione (1 cinese, 1 costaricano, 1 ghanese, 3 indiani, 3 italiani, 5 polacchi, 1 rumeno, 1 spagnolo), ma anche come proiezione apostolica; per questo è una comunità in cui “l’itineranza” appare l’elemento più significativo della vita quotidiana accanto alla dimensione della “collaborazione”. Praticamente tutti i frati sono chiamati a lavorare in équipe, non solo a motivo della fraternità che ci unisce ma anche per gli scopi espliciti ed i criteri di azione che identificano ogni struttura operativa, e ad essere disponibili a percorrere le strade del mondo per incontrare e servire in diverse forme i confratelli e la Chiesa là dove il Signore ha piantato il carisma del nostro Ordine.

Data questa realtà, fin dal primo Capitolo conventuale, la comunità appena avviata aveva deciso che, in corrispondenza dei periodi in cui si riunisce il Definitorio generale (le cui date sono già indicate fino al prossimo Capitolo generale ordinario), tutta la comunità si ritrovasse unita nella comunione fraterna visibile e tangibile, nella mensa e nella preghiera comunitaria istituendo i cosiddetti “giorni della fraternità”: dieci giorni nei quali i confratelli vivono l’esperienza del ritrovarsi – spesso dopo assenze prolungate di alcuni – per giornate di formazione, ritiro spirituale, capitolo conventuale, scambi sereni e gioiosi di informazioni e di esperienze. Sono sempre giorni desiderati e attesi da tutti e ad essi rimaniamo fedeli, nonostante gli impegni di lavoro. E quando alcuni fratelli sono in missione nei vari continenti li seguiamo con l’affetto e la preghiera quotidiana, ed è bello essere costantemente informati da loro, sulle loro attività ed i loro incontri, per telefono o per e mail.

L’esperienza comunitaria che stiamo vivendo ci aiuta a comprendere il valore della quotidianità vissuta nella comunione francescana: ogni giorno è un’occasione per imparare qualcosa di nuovo, ogni giorno ci chiede di riflettere sulla impostazione data alla nostra vita francescana. Ogni giorno è tempo in cui il Signore ci chiama a rinnovare l’accoglienza reciproca e la comprensione della diversità in cui si esprime la nostra comunione, e ad aprire i cuori ai bisogni di salvezza cristiana che il mondo trasmette a tutta la comunità attraverso la vita e l’azione di ogni confratello. Anche per tutto questo, ogni giorno è occasione di lode e di ringraziamento al Signore. Ne siamo consapevoli e vogliamo farne una dimensione forte della nostra vita comunitaria.

Fra Valentín Redondo OFMConv, Guardiano
Ottobre 2016

 
s. Massimiliano

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