martedì, 06 dicembre 2016

Convento Sant’Antonio alle Terme [“Vigna”]

Convento Sant'Antonio alle Terrme ("Vigna"); Via Guido Baccelli, 56; 00153 Roma (Italia); tel. centr.: [+39] 06.69895411

 

Il Convento “Sant’Antonio alle Terme”, La Vigna, è una villetta del XV secolo situata fra i resti delle Terme di Caracalla (III secolo) e le mura aureliane. La sua destinazione ad uso ecclesiastico iniziò nel 1555 con Sant’Ignazio di Loyola, che ne fece una residenza estiva del Collegio Romano, e rimase così fino al 1773. L’odierna Capella del Santissimo fu la camera di Sant’Ignazio per qualche tempo (dal 1554 al 1556), com’è attestato dall’iscrizione del secolo XVII posta sullo stipite: Beati Patris Nostri Ignatii cubiculum. È decorata dagli affreschi che risalgono a dopo il 1681 e che sono opera del gesuita Andrea del Pozzo (1642-1709), con soggetti simili a quelli della chiesa del Gesù e l’annesso palazzo.

Nel 1822 la struttura fu acquisita dai Frati Minori Conventuali che ne fecero residenza estiva del Collegio “San Bonaventura”, l’Istituto teologico dell’Ordine. Tanti sono stati i frati dell’Ordine a passare un po’ di tempo in questo convento, godendo dei bei campi, l’orto, il giardino, e la vigna, da cui anche il nome popolare del suddetto convento. Dal 2009 vi risiede una fraternità di formazione permanente per frati che fanno studi superiori nelle scienze ecclesiastiche.

Per l’anno accademico 2015-2016 la fraternità è composta di diciannove religiosi, dei quali quattro sono sotto l’obbedienza del Ministro generale: Fra Timothy Kulbicki, Guardiano e Segretario esecutivo del Comitato per la Revisione delle Costituzioni; Fra Zenon Pięta, redattore della Hierarchia Catholica; Fra Renzo Degni, membro del Segretariato generale per la Formazione; Fra Angelo Campei, addetto al servizio della fraternità locale. Gli altri frati fanno parte della fraternità tramite accordi tra il Ministro generale ed i loro rispettivi Superiori maggiori, sotto la guida del delegato del Ministro generale per le Case generalizie. Tre religiose polacche della Congregazione delle Figlie della Divina Carità prestano servizio domestico per la fraternità locale.

Tale fraternità locale rispecchia la grande diversità dell’Ordine odierno, rappresentando sei delle sette Conferenze/Federazioni dell’Ordine. Undici sono le nazionalità presenti, nove le Province, tre le Custodie provinciali e una Delegazione provinciale. Sei frati fanno il dottorato e dieci seguono un corso di licenza. Studiano alla Pontificia Università Gregoriana; alla Pontificia Università Salesiana; all’Istituto “Giovanni Paolo II” per la Famiglia; alla Pontificia Università Lateranense; alla Pontificia Facoltà “San Bonaventura”; alla Facoltà Pontificia Teresianum; alla Pontificia Università Antoniana; ed alla Pontificia Università Urbaniana. I loro campi di studio includono teologia biblica; scienze formative; spiritualità; teologia morale; filosofia; diritto canonico; francescanesimo; teologia dogmatica.

I frati servono come cappellani presso la comunità locale delle Figlie della Divina Carità, e offrono un contributo al servizio di confessioni nella Basilica dei Ss. XII Apostoli. Inoltre, danno un aiuto ai Conventi dei Ss. Pietro e Paolo e dell’Immacolata; al carcere Regina Caeli; e alle parrocchie di Santa Marcella, San Saba, Santa Maria di Loreto, e Santa Giovanna Antida.

La nostra missione locale: “siamo una fraternità di frati diversi, impegnati nella formazione continua ed integrale verso una più profonda conformità a Cristo sulle orme di San Francesco. Per vivere insieme il nostro carisma francescano conventuale, alcuni mezzi specifici sono lo studio; il valore dell’interculturalità nella vita comune quotidiana e la possibilità di vivere una ricchezza di esperienze grazie alle molteplici opportunità che Roma offre, insieme a un proficuo rapporto con le case generalizie dell’Ordine”.

Fra Timothy Kulbicki, OFMConv; Guardiano
Ottobre 2016

 
s. Antonio

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