martedì, 06 dicembre 2016

Collegio Apostolico dei Penitenzieri Minori
nella Basilica di San Pietro al Vaticano

Palazzo del Tribunale; 00120 Cittá del Vaticano; tel.: +39 06.69883704; fax: +39 06.69895411

 

Ventiquattro ore settimanali di servizio, turni di cinque ore al giorno, conoscenza di almeno due lingue, con una buona preparazione in teologia morale e in diritto canonico, appartenente all'ordine dei Frati Minori Conventuali (OFMConv) è l'identikit del penitenziere vaticano, il religioso che si incontra nei confessionali della basilica di San Pietro. 

La Penitenzieria Apostolica, alla quale, tra le altre cose, spetta la competenza del ministero della riconciliazione nelle Basiliche Papali tramite la nomina di Penitenzieri minori muniti delle opportune facoltà, è uno dei più antichi dicasteri della Curia romana. Le sue origini risalgono al secolo XII, quando si avvertì la necessità di coadiuvare il Papa nell'esercizio della sua giurisdizione per il foro interno [si occupa delle azioni private degli individui in rapporto alla loro coscienza, per le quali la giurisdizione si esercita privatamente, in segreto e senza effetti giuridici]. Le relative facoltà furono conferite al cardinale penitenziere, che si valse, nell'esplicare le sue funzioni, di un ufficio, già esistente durante il pontificato di Gregorio IX (1227-1241).

Nel 1569 papa Pio V costituì tre Collegi di penitenzieri con il compito di assicurare un'adeguata celebrazione del sacramento della riconciliazione nelle basiliche di Roma: a San Pietro il servizio fu affidato ai gesuiti, a San Giovanni in Laterano ai frati minori osservanti, e Santa Maria Maggiore ai domenicani. Nel 1933 Pio XI costituì un quarto Collegio per la basilica di San Paolo fuori le Mura affidandolo ai benedettini.

Fu il Papa Clemente XIV, dei frati minori conventuali, ad affidare ai suoi confratelli il ministero della penitenza in San Pietro, dopo la soppressione dei gesuiti. I nostri confratelli iniziarono il loro ministero di penitenzieri il 17 agosto 1773. La formulazione giuridica dell'affidamento si concretizzò il 10 agosto 1774 con il Motu proprio Miserator Dominus che li costituiva penitenzieri vaticani in perpetuo.

Nel 1948, per ordine di Pio XII, il Collegio fu trasferito dalla vecchia residenza in via della Conciliazione (oggi Hotel Columbus) al Palazzo del Tribunale, dentro la Città del Vaticano, dove tuttora risiede.

Il Collegio dei Penitenzieri è composto da 14 sacerdoti francescani conventuali, che svolgono il ministero della riconciliazione in forma stabile. La nomina a penitenziere è di per se’ a tempo pieno. La comunità ha carattere internazionale. E’ rappresenta da dieci diversi paesi: due confessori vengono dall'Italia, quattro dalla Polonia, uno dalla Spagna, uno dal Brasile, uno da Malta, uno da Taiwan, uno dalla Romania, uno dalla Croazia, uno dalla Germania, uno da Irlanda.

E’ il ministro generale dei Frati Minori Conventuali che sceglie in tutto l'ordine i confratelli, che ritiene adatti per un tale ministero e li presenta alla Penitenzieria Apostolica, la quale, dopo un esame-dialogo, li nomina penitenzieri minori ordinari. Il Collegio, per quanto attiene il ministero del sacramento della riconciliazione è subordinato alla Penitenzieria Apostolica; per la vita interna della fraternità alla diretta giurisdizione del superiore maggiore. 

Ogni settimana ciascun penitenziere presta 24 ore di servizio: non più di cinque ore al giorno e con un massimo di tre ore consecutive; vedi: orario delle confessioni.

Quattordici confessionali si trovano nella cappella laterale a destra dalla Confessione di San Pietro; vedi: la mappa della basilica.

In caso di necessità è previsto un "surplus" del servizio in basilica, come p. es avviene durante l’Anno Santo della Misericordia.

Sulla base delle interviste di Fra Rocco Rizzo,
Guardiano e rettore del Collegio dei Penitenzieri
Novembre 2016

 
Collegio Penitenzieri

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