venerdì, 28 aprile 2017

Progetto per la Revisione delle Costituzioni

SESSENNIO 2013-2019

La Mozione N. 1 del Capitolo Generale del 2013 recita:
• Continuare il lavoro di revisione sistematica delle Costituzioni attualmente in vigore, tenendo conto della spiritualità francescana, degli sviluppi della teologia e indicazioni del Magistero ecclesiale sulla Vita Consacrata, in consonanza con le differenti realtà culturali dell’Ordine. 
• Avviare il processo di revisione degli Statuti Generali.
• Rivedere la composizione del Comitato esecutivo per la revisione delle Costituzioni (CERC), in modo che sia composta di almeno quattro membri a tempo pieno e almeno uno di essi sia esperto in Diritto canonico.
• Considerare l'andamento del lavoro di revisione, possibilmente convocare un Capitolo Generale straordinario per fare una valutazione del lavoro e approvare il testo.


La Mozione N. 1 suggerisce pure che il Ministro Generale, con il suo Definitorio, modifichi la composizione della Commissione internazionale per la revisione delle Costituzioni (CIRC), che deve essere composta da sette membri, ciascuno dei quali sia rappresentante di una delle Conferenze/Federazioni dell’Ordine. Il Coordinatore CERC sia Presidente della CIRC. Tale Commissione collabori con il CERC nella stesura dei testi, soprattutto segnalando e approfondendo alcune tematiche particolari e importanti per le diverse aree geografiche dove l’Ordine è presente. Inoltre, la Commissione (CIRC) collabori con i referenti delle Circoscrizioni e delle Conferenze o Federazioni per favorire l’informazione ed il coinvolgimento dei frati nella revisione delle Costituzioni.
La Mozione N. 2 dice che la priorità dell’Ordine nel prossimo sessennio, sotto l’aspetto formativo, sia crescere nella conoscenza della nostra identità carismatica di Frati Minori Conventuali e così contribuire alla nuova evangelizzazione. Uno degli strumenti privilegiati del Progetto sessennale sia la revisione delle Costituzioni.
Il nuovo CERC è composto da sei membri, cinque a tempo pieno (Valentín Redondo, Timothy Kulbicki, Bernardo Commodi, Víctor Mora Mesén, Zbigniew Kopeć) ed un membro del Definitorio Generale (Vincenzo Marcoli) come collegamento con il governo dell’Ordine. Questi membri rappresentano una varietà di culture di provenienza; una ricchezza di esperienza (ruoli a livello provinciale e generale, formazione, sfera educativa); ed una complesso di competenze accademicche (francescanesimo, diritto canonico, storia, filosofia, bibbia, missiologia). Si progetta di riunirsi al minimo settimanalamente per undici mesi all’anno, per poter completare più o meno due capitoli delle Costituzioni ogni anno.
La nuova CIRC (Commissione internazionale per la revisione delle Costituzioni) sarà composta da dieci membri: sette rappresentanti delle Conferenze/Federazioni dell’Ordine, il Coordinatore del CERC come presidente e due di nomina generalizia. I rappresentanti delle Conferenze/Federazioni devono essere frati disponibili e capaci di esaminare criticamente i testi costituzionali prodotti dal CERC; essere in grado di riunirsi due volte all’anno a Roma, per segnalare e approfondire alcune tematiche particolari e importanti per le diverse aree geografiche dell’Ordine; essere idonei a fare da collegamento con i Presidenti delle Conferenze/Federazioni per l’animazione dei frati.

Il CERC programma il suo lavoro nella maniera seguente:

I. Si approfondiranno tramite diversi studi i temi riguardanti ogni capitolo delle Costituzioni, e pubblicarli nelle quattro lingue ufficiali dell’Ordine, da presentare in un convegno annuale al Seraphicum. In alcuni casi questo è già stato fatto dal CERC precedente; il CERC si impegna a far propri gli studi già pubblicati.

II. Si elaboreranno, numero per numero, i testi costituzionali, formattandoli in maniera che i frati possano capire facilmente i cambiamenti e le motivazioni che conducono alla rielaborazione, secondo i criteri seguenti: 
a. Rispondere meglio agli sviluppi del Francescanesimo attuale; 
b. Rispondere meglio agli sviluppi del magistero ecclesiale sopratutto per quanto riguarda la vita consacrata;
c. Utillizare un linguaggio chiaro, diretto e facilmente traducibile (contemporaneamente costruire un tipo di glossario per capire meglio i concetti fondamentali scritti in lingua italiana [la lingua del lavoro] per facilitare la traduzione nelle altre lingue ufficiali dell’Ordine e in latino);

III. Dopo aver finito la stesura di un capitolo delle Costituzioni, lo si rileggerà e ritoccherà, se necessario, secondo i seguenti criteri: 
a. Tenere in giusto conto le differenti realtà culturali dell’Ordine; 
b. Individuare il materiale che è meglio rimandare agli Statuti Generali; 
c. Riempire eventuali lacune;
d. Evidenziare il primato dell’«altissimo, onnipotente, bon Signore» (Cant, 1) come concetto unificante di tutti i capitoli delle Costituzioni.

IV. La prima bozza del capitolo delle Costituzioni preparata dal CERC e rivista dalla CIRC sarà inviata al Definitorio Generale per una verifica.

V. Affinchè il lavoro di revisione delle Costituzioni diventi un momento comunitario di formazione permanente il CERC, in collaborazione con il Comitato del Coordinamento del Progetto Sessennale (CCPS), preparerà le schede per i capitoli conventuali, il cui contenuto sarà la bozza dei vari capitoli. Sono previste due serie all’anno di tre schede ciascuna.

VI. L’estratto del verbale del capitolo conventuale pertinente alla revisione delle costituzioni sarà inviato al referente della circoscrizione, il cui compito è: 
a. favorire l’informazione ed il coinvolgimento dei frati nella revisione delle Costituzioni; 
b. tradurre opportunamente le schede se è necessario nella lingua parlata nella circoscrizione; 
c. fare una sintesi (in una delle lingue ufficiali dell’Ordine) delle risposte dei capitoli conventuali della circoscrizione e mandarla al membro della CIRC della Conferenza/Federazione dell’Ordine.

VII. Il membro della CIRC della Conferenza/Federazione dell’Ordine poi farà un riassunto delle sintesi dei referenti delle circoscrizioni e lo spedirà al CERC.

VIII. Tenendo conto delle risposte ricevute, il CERC ritoccherà per l’ultima volta la bozza del capitolo delle Costituzioni; lo invierà al Definitorio Generale per l’esame e l’approvazione in vista del Capitolo Generale.

IX. Il Capitolo Generale esaminerà e approverà il nuovo testo delle Costituzioni, che entrerà in vigore dopo l’approvazione della Santa Sede.

X. In continuità con la revisione delle Costituzioni, il CERC raccoglierà il materiale per gli Statuti Generali, e insieme alla CIRC preparerà una bozza degli stessi. L’iter della stesura e della verifica dei testi sarà simile a quello delle Costituzioni.

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