venerdì, 28 aprile 2017

Roma: Veglia di preghiera per l’Europa

La sera del 25 marzo 2017 la Piazza dei Santi Apostoli è stata avvolta da una pace irreale. Sin dal mattino si sono sentite solo voci di persone, non si è udito un clacson o un motorino… nulla del frenetico battito della Capitale di tutti i giorni.

Eravamo nella zona rossa, a poche centinaia di metri da qui, sul Campidoglio, si sono svolte le celebrazioni per il 60º anniversario del trattato per l'Europa e adesso, alle nostre spalle, al colle del Quirinale, sono ospiti di Sergio Mattarella tutti i capi di Stato europei.
Anche noi ci siamo preparati a questo importante evento con una veglia di preghiera ecumenica organizzata da "Insieme per l'Europa", un comitato di Comunità e Movimenti cristiani di diverse Chiese cristiane, tra cui lo Spirito di Assisi, il Movimento dei Focolari e la Comunità di Sant’Egidio. C'erano almeno 750 persone a partecipare alla preghiera, presieduta dal card. Kurt KOCH, presidente del Pontificio consiglio per l'Unità dei Cristiani. Hanno partecipato diversi esponenti delle chiese cristiane, tra cui cattolici, ortodossi, luterani, anglicani, valdesi. Credo che per la prima volta in basilica ci sia stata una preghiera ecumenica. Mons. Nunzio GALANTINO, Segretario della CEI, commentando il Vangelo di Matteo "voi siete il sale… voi siete la luce…", ha fatto un breve ed incisivo intervento, contro il "pensiero unico" e contro il pericolo di un atteggiamento arrogante ed infruttuoso per la costruzione dell’Europa. L’atteggiamento di chi pensa di avere in tasca la verità e vuole imporla agli altri a tutti i costi: troppa luce abbaglia e infastidisce, troppo sale rende immangiabile qualsiasi cibo. La testimonianza dei cristiani, di tutte le confessioni, è necessaria per la costruzione dell'Europa delle Nazioni, ma secondo quanto indica san Pietro nella sua lettera: "siate sempre pronti a rendere conto della speranza che è in voi a tutti quelli che vi chiedono spiegazioni, ma fatelo con mansuetudine e rispetto" (1Pt 3, 15-16).
Fra Gennaro BECCHIMANZI ha introdotto la veglia con una improvvisazione organistica fondendo insieme l'inno alla gioia di Beethoven con il Veni Creator Spiritus, brano davvero molto apprezzato. Le "ministre della bellezza", le signore volontarie che hanno addobbato di fiori la basilica, hanno preparato delle composizioni floreali a tema: sulla balaustra iris, anemoni e fresie gialle a simboleggiare la bandiera d'Europa; gerbere gialle e ranuncoli rossi all'ambone a simboleggiare Roma nei suoi colori. 
Gli organizzatori sono rimasti molto contenti e noi più di loro. Il più bel complimento che abbiamo ricevuto è che si sono sentiti a casa, e ciò ci ha davvero rallegrati. 
Per noi frati dell'equipe parrocchiale far conoscere la Basilica e gli apostoli Filippo e Giacomo, promuovere il loro culto e sperare che, sempre più, la Basilica recuperi il suo ruolo di "chiesa-ponte" tra Oriente e Occidente, è l’obiettivo principale che stiamo cercando di perseguire. Sappiamo, però, che al nostro lavoro si affianca, fulgida ed efficace, la luce degli apostoli e la loro testimonianza che attira a Cristo, “luce gentile e gustoso sapore”.

Fra Agnello STOIA, parroco dei Santi XII Apostoli

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