martedì, 21 Novembre 2017
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Seraphicum: Sulle migrazioni

Martedì 4 aprile 2017 al Seraphicum si è tenuta una mattinata di studio, ricca di riflessioni, stimoli e confronti, promossa dalla Pontificia Facoltà Teologica “San Bonaventura” e dall’Istituto “Mulieris dignitatem” per lo studio della uni-dualità uomo-donna. 

È stata voluta dal Presidente dell’Istituto “Mulieris dignitatem” e docente di Teologia morale, Fra Giulio CESAREO OFMConv., per creare un’occasione di confronto per gli studenti ma anche per quanti, ogni giorno, assistono inermi a una emergenza umanitaria che si fa sempre più grave, spesso con difficoltà oggettive a comprenderne portata e caratterizzazioni.
Ci hanno pensato i relatori, alla presenza anche di Fra Marco TASCA, Ministro generale dell’Ordine dei Frati minori conventuali e di Fra Dinh Anh Nhue NGUYEN, Preside della Facoltà, a portare un contributo determinante a questo quadro complesso, innanzitutto con una ricostruzione biblica, offerta da Fra Victor MORA OFMConv., docente di Sacra Scrittura, che ha parlato di “Migranti e migrazioni nella Bibbia”.
“La questione della migrazione dei latinoamericani negli Stati Uniti attraverso il Messico” è stata al centro dell’intervento di Fra Christopher DUDEK OFMConv., cittadino statunitense e studente del Seraphicum che ha fornito una approfondita e documentata panoramica sulle vicende d’oltre Oceano, in particolare dopo l’elezione a Presidente di Donald TRUMP. 
Sofferenze, torture, privazioni, paura ed umiliazioni dei profughi sono stati al centro della toccante testimonianza di Léonard Ngavandje NSIMA ed Etienne Alimondo WENGE, profughi della Repubblica del Congo, ospitati presso la comunità dei frati minori conventuali a piazza Santi Apostoli a Roma dove, ha sottolineato Léonard Ngavandje NSIMA, “il mio futuro ha cominciato ad avere un senso”.
Ed infine “La valutazione ecclesiale del fenomeno e delle risposte che l’Occidente sta offrendo”, di cui ha parlato P. Stefano ZAMBONI, sacerdote dehoniano, teologo e docente di Teologia morale, già direttore dell'autorevole Rivista di Teologia morale. “Un fenomeno permanente e strutturale che – ha sottolineato – chiede risposte complesse dal punto di vista sociale, politico, culturale e religioso. Le migrazioni ci sono sempre state, ma oggi si caratterizzano sia per spostamenti divenuti forzati, a causa di guerre, persecuzioni, desertificazioni, sia per un contesto globalizzato che crea differenze notevolissime tra le diverse parti del mondo”.
“La teologia – ha concluso Fra Giulio CESAREO – ha il compito di gettare il proprio sguardo sulla realtà, provocando la coscienza cristiana, perché si arrivi a generare una nuova cultura… Vedere in ogni uomo noi stessi e vedervi Dio, solo questo potrà dare un contributo efficace nell’affrontare adeguatamente la questione migratoria”.

Elisabetta LO IACONO, responsabile Ufficio Stampa Seraphicum

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