martedì, 06 dicembre 2016

Storia

Ordine dei Frati Minori Conventuali
L'Ordine dei Frati Minori Conventuali (in latino Ordo Fratrum Minorum Conventualium, sigla: O.F.M.Conv.), è uno dei tre ordini mendicanti maschili di diritto pontificio, che oggi costituiscono la famiglia francescana. 
I religiosi di quest'ordine sono chiamati anche Minoriti (Minoriten nei paesi di lingua tedesca), Frati Grigi (Grey Friars nei paesi anglofoni) o Cordiglieri (Cordelier in francese). 
Fin dalla sua fondazione l’Ordine, per volontà del Padre San Francesco, è una vera fraternità; i suoi membri, costituendo come fratelli un’unica famiglia, partecipano alla vita e alle opere della comunità secondo la condizione di ognuno. Tutti hanno uguali diritti e doveri. San Francesco volle che i suoi frati si chiamassero Frati Minori, perché “dal loro stesso nome” apprendessero “che erano venuti alla scuola di Cristo umile, per imparare l’umiltà”. Sono riuniti in una fraternità conventuale, allo scopo di favorire una maggiore devozione, una vita più ordinata, un ufficio divino più solenne, una migliore formazione dei candidati, lo studio della teologia e le altre opere di apostolato al servizio della Chiesa, e così estendere il regno di Cristo in tutta la terra sotto la guida dell’Immacolata. (cfr. Costituzioni dell’Ordine Tit. I, 1-4)

Storia 
San Francesco d'Assisi con i suoi primi compagni si presenta a Papa Innocenzo III nel 1209, ottenendo un'approvazione orale della loro forma di vita evangelica. In forza di questo assenso (che permetteva ai penitenti di Assisi anche di predicare la penitenza), la fraternità si espande notevolmente fino a diventare la Religio dei Frati Minori di cui parla Francesco nelle ultime stesure della Regola. Solo più tardi, in seguito al Concilio Lateranense IV, papa Onorio III approva, con la bolla Solet annuere (29 novembre 1223), la Regola definitiva, in seguito detta bollata. 
Nel 1274, alla morte del Ministro Generale san Bonaventura, nell’Ordine si andò sempre più approfondendo l'allontanamento fra la posizione dei "frati della comunità" (detti anche Conventuales, che privilegiano le presenze delle comunità nelle città per la predicazione del vangelo e il servizio ai poveri) e quella degli "zelanti" o "spirituali", dapprima, e più tardi degli Observantes (che professavano ideali di povertà assoluta e sottolineavano la dimensione eremitica e ascetica del francescanesimo). 
All'inizio del XVI secolo, Papa Leone X, constatata l'impossibilità di far convivere sotto una stessa regola ed un medesimo governo gli Osservanti ed i Conventuali, con la bolla Ite vos (29 maggio 1517), fuse tutti i gruppi riformati nell'Ordine dei Frati Minori della Regolare Osservanza: gli altri andarono a costituire l'Ordine dei Frati Minori Conventuali, sotto la guida di un Maestro Generale. La separazione tra i due gruppi fu confermata anche da papa Leone XIII, che con la bolla Felicitate quadam (4 ottobre 1897) riorganizzò gli ordini francescani e decise di riunirli in quattro ordini, ognuno dei quali ha il proprio Ministro Generale: Ordine dei Frati Minori; Ordine dei Frati Minori Conventuali; Ordine dei Frati Minori Cappuccini.  

L'Ordine oggi
Oggi i Frati Minori Conventuali vestono un abito nero – nei paesi in cui hanno subito le soppressioni – con cappuccio e mozzetta-scapolare; mentre nelle terre di missione stanno cominciando a recuperare l'antico colore dell'abito francescano: grigio cinerino. 
Continuano a custodire, tra l'altro, la Basilica di San Francesco ed il Sacro Convento di Assisi ed il loro principale centro di studi è la Facoltà Teologica di San Bonaventura, a Roma; tra i centri di formazione e di cultura ci sono anche, tra gli altri, l'Istituto Teologico Sant'Antonio Dottore di Padova. 
La Curia Generalizia dell'Ordine ha sede a Roma, presso il Convento dei Santi XII Apostoli. 
Al 31 dicembre 2015, l'Ordine contava 4.225 religiosi (dei quali 21 vescovi, 2.907 sacerdoti e 12 diaconi permanenti), e 631 case raggruppate in 33 province e 20 custodie: erano presenti in 67 nazioni (7 africane, 18 americane, 10 asiatiche, 31 europee ed in Australia).

Testimoni insigni dell'Ordine
La famiglia dei Frati Minori Conventuali si considera in continuità storica e spirituale l'originario Ordo Minorum fondato da san Francesco: si ispira, quindi e si sente particolarmente legata a tutte le figure di santità che l'Ordine, ancora indiviso, ha potuto esprimere. Tra essi evidentemente giganteggia il fondatore, il Santo di Assisi. 
Accanto a lui non si possono dimenticare quanti hanno avviato e dato slancio al Secondo e al Terzo Ordine: santa Chiara per le Clarisse, i santi Elisabetta d'Ungheria e Luigi IX di Francia per i laici di quello che oggi è chiamato Ordine Francescano Secolare (O.F.S.). 
Tra i santi più significativi delle origini del francescanesimo e particolarmente legati alla tradizione conventuale non si può non menzionare: sant'Antonio da Padova, i protomartiri dell'Ordine Berardo e compagni, san Bonaventura da Bagnoregio, i beati Egidio d'Assisi, Tommaso da Celano, Luca Belludi da Padova, Giovanni Duns Scoto, Andrea Conti da Anagni, Odorico da Pordenone, Giacomo da Strepa, Angelo da Monteleone d'Orvieto. A seguito della divisione del 1517, non sono mancati santi, riconosciuti e venerati dalla Chiesa, anche come testimoni silenziosi e anonimi. 
La Chiesa ha canonizzato nel XVIII secolo san Giuseppe da Copertino. In tempi più recenti Papa Giovanni Paolo II ha elevato agli onori degli altari san Massimiliano Kolbe e san Francesco Antonio Fasani. 
Tra i beati ricordiamo: Bonvantura da Potenza, Raffaele Chylinski, Antonio Lucci, i martiri della Rivoluzione francese Jean-François Burté, Jean-Baptiste Triquerie, Nicola Savouret e Louis A. J. Adam, sette martiri polacchi e cinque martiri della Rivoluzione spagnola.

da: http://www.sanfrancescopatronoditalia.it

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