Una giornata di fraternità, creatività e riscoperta del carisma francescano, nell’VIII Centenario della morte di San Francesco.
Sabato 24 ottobre 2026, a Santarém, in Portogallo, si è svolto il Tau Day 2026, sul tema «Fino alla fine», nell’ambito delle celebrazioni per l’VIII Centenario della morte di San Francesco. L’incontro ha riunito circa 80 giovani legati ai Frati Minori Conventuali, provenienti da Viseu, Santarém, Lisbona, Azambuja, Coimbra e da altre località del Paese.
La mattinata è stata dedicata a un itinerario spirituale a gruppi, alla scoperta di alcuni luoghi significativi della città: la Cattedrale di Santarém, la Chiesa di Santa Chiara, il Convento di San Francesco, la Capela Dourada (Cappella Dorata del Terz’Ordine Francescano) e la Chiesa di Nostra Signora di Marvila.
Tra le tappe dell’itinerario, particolare rilievo ha avuto la visita al Santuario del Santissimo Miracolo Eucaristico, luogo di profonda devozione eucaristica, visitato in passato anche da San Carlo Acutis. Qui i giovani hanno avuto l’opportunità di riflettere sul mistero dell’Eucaristia e sulla centralità di Cristo nella vita cristiana.
Dopo il pranzo condiviso, i partecipanti si sono ritrovati alle Portas do Sol, un parco panoramico da cui si gode una splendida vista sul fiume Tago e sul paesaggio circostante. In questo scenario, i gruppi hanno messo in scena alcuni episodi della vita di San Francesco, unendo creatività, umorismo e profondità spirituale. Le rappresentazioni hanno saputo mettere in dialogo la vicenda del Santo con le domande e le esperienze dei giovani di oggi, attirando anche l’attenzione di alcuni passanti.
Tra coloro che hanno condiviso le proprie impressioni, Pedro MUTEKA ha riassunto uno dei messaggi della giornata con queste parole: «La cosa più importante è essere uniti a Dio». Ha raccontato inoltre che le rappresentazioni lo hanno aiutato a comprendere più profondamente gli episodi della vita di San Francesco e a riflettere sul proprio cammino spirituale.
Il valore di questa esperienza è emerso anche dalle parole di fra Emmanuel SOR, originario del Ghana, giunto recentemente in Portogallo e ancora impegnato nell’apprendimento della lingua portoghese. Alla sua prima partecipazione a un incontro di questo genere nel Paese, fra Emmanuel ha sottolineato in particolare il metodo utilizzato per avvicinare i giovani alla figura del Santo: «Il modo concreto con cui ci hanno insegnato a conoscere San Francesco rimarrà per sempre nella memoria di tutti noi che abbiamo partecipato».
Anche altri giovani hanno raccontato di essersi sentiti accolti e di aver approfondito la conoscenza di San Francesco. Le loro testimonianze hanno messo in luce il valore dell’incontro, vissuto come un’occasione per rafforzare i legami fraterni, crescere nella fede e rinnovare il proprio cammino personale.
La giornata si è conclusa con la celebrazione dell’Eucaristia nella Chiesa di San Nicola, un momento di preghiera e di ringraziamento che ha riunito i partecipanti prima del ritorno a casa.
A ciascun giovane è stato consegnato un vasetto con una piccola pianta di iris, da custodire e far crescere. Un segno semplice, ma strettamente legato al tema dell’incontro: come una pianta ha bisogno di cure costanti, così anche la fede, la fraternità e i legami nati dalle esperienze vissute insieme devono essere coltivati giorno dopo giorno.
Il Tau Day si è concluso, ma il cammino continua. È proprio questo il significato del tema «Fino alla fine»: scegliere ogni giorno di seguire Cristo, sull’esempio di San Francesco, con fedeltà, semplicità e attenzione agli altri.
Fra José Carlos CERDEIRA MATIAS








