venerdì, 24 marzo 2017

Costituzioni: Bozza del Capitolo VI

La consultazione di tutti i frati e delle fraternità sul lavoro di revisione delle Costituzioni voluto dal Capitolo Generale finisce ora con la bozza del Capitolo VI sul governo dell’Ordine (suddivisa in tre schede: cfr. allegati), preparata dal CERC, rivista dalla CIRC e approvata dal Definitorio generale.  

Cari Frati, Pace e Bene!
Ancora una volta chiedo a ciascun frate di studiare i testi proposti e a ciascuna fraternità di dedicare abbastanza tempo durante il Capitolo conventuale (preferibilmente una mezza giornata) all’analisi comunitaria del testo e a segnalare per iscritto eventuali suggerimenti. Alcune comunità si riuniscono insieme per condividere l’analisi e la riflessione a partire dai testi; anche questa formula è incoraggiata. 
L’iter di revisione delle Costituzioni, come ha espressamente indicato il Capitolo generale del 2013, è una opportunità di formazione permanente e di riflessione sulla nostra identità e missione nella Chiesa e nel mondo alla luce delle sfide con le quali la vita consacrata si confronta oggi.
Stiamo per concludere questo cammino; facciamolo bene!
Vorrei ringraziare tutti i referenti, i guardiani e i ministri/custodi che hanno animato questo processo fin qui, sperando che la loro opera continui e che le risposte siano abbondanti.
Ricordo che i suggerimenti delle fraternità locali sul Capitolo VI devono essere inviati al frate referente della Circoscrizione (Provincia, Custodia) o della Delegazione (cfr. allegato X), entro il 31 Luglio 2017. A sua volta, il referente provvederà a fare una sintesi e a spedire il tutto al membro della CIRC della rispettiva Conferenza/Federazione (cfr. allegato X) entro il 01 Settembre 2017. Il membro della CIRC provvederà a fare una ulteriore sintesi entro il 01 Ottobre 2017 per il successivo lavoro del CERC e del Definitorio generale. 
Papa Francesco, nella lettera apostolica Misericordia et Misera che conclude l’anno giubilare, ci ricorda che: «Siamo chiamati a far crescere una cultura della misericordia, basata sulla riscoperta dell’incontro con gli altri… La cultura della misericordia si forma nella preghiera assidua, nella docile apertura all’azione dello Spirito, nella familiarità con la vita dei santi e nella vicinanza concreta ai poveri. È un invito pressante a non fraintendere dove è determinante impegnarsi» (n. 20). 
Questo processo ci aiuti a conoscere come impegnarci verso il futuro.
Il Signore ci accompagni e ci benedica.

Fraternamente,

Fra Marco Tasca
Ministro generale

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