Dal 2 al 4 ottobre 2026, il Convento San Francesco d’Assisi di Roman, in Romania, ha accolto con grande gioia le reliquie di San Francesco d’Assisi, giunte all’ultima tappa del loro pellegrinaggio nella Diocesi di Iași. L’iniziativa rientrava nel pellegrinaggio nazionale organizzato dalla Provincia di San Giuseppe Sposo della B.V.M. in Romania, in collaborazione con la Custodia del Sacro Convento di Assisi, in occasione dell’800° anniversario del Transito del Serafico Padre.

Nel pomeriggio del 2 ottobre, i frati del Convento San Francesco d’Assisi di Roman, insieme ai giovani seminaristi, hanno accolto con emozione e gioia il busto con la reliquia del Poverello d’Assisi, accompagnato dai frati Claudiu ILIEȘ e Bogdan-Cristian MÂRȚ.
Il Guardiano, fra Alexandru OLARU, ha recitato la preghiera prevista dal rito di accoglienza delle reliquie. Successivamente, la processione si è diretta verso la cappella del Seminario, dove la reliquia è stata collocata per la venerazione sul basamento predisposto davanti all’altare.
Il programma delle celebrazioni ha previsto diversi momenti di preghiera, tra cui la Liturgia delle Ore, il Santo Rosario, la Corona Francescana, l’Adorazione Eucaristica e le Sante Messe, con una numerosa partecipazione di fedeli devoti a San Francesco d’Assisi.
La serata si è conclusa con la commemorazione del Transito del Serafico Padre, il cosiddetto Transitus Sancti Francisci. Al termine, fra Eusebiu-Ciprian ha emesso la Professione di fede e il Giuramento di fedeltà prima di ricevere l’Ordine del Diaconato.
Il pellegrinaggio si è concluso il 4 ottobre, nella solennità di San Francesco, con la celebrazione nella cappella dell’Istituto Teologico Francescano. Durante la Santa Messa, presieduta da S.E. Mons. Iosif PĂULEȚ, Vescovo di Iași, fra Eusebiu-Ciprian SOLOMON è stato ordinato diacono. Alla celebrazione hanno preso parte fra Damian-Gheorghe PĂTRAȘCU, Ministro provinciale, circa cinquanta sacerdoti e numerosi fedeli.
La processione verso la cappella, composta dal Vescovo, dai sacerdoti e dai ministranti, è avanzata accompagnata dal canto solenne del coro diretto da fra Cristian DUMEA.
Dopo i riti introduttivi e il saluto del Superiore della comunità, è seguita la Liturgia della Parola. Il candidato al Diaconato è stato quindi chiamato dal Rettore formatore, che ne ha attestato pubblicamente l’idoneità, sulla base delle informazioni raccolte presso il popolo di Dio e del giudizio di coloro che ne hanno seguito la formazione.
Nell’omelia, Mons. Iosif PĂULEȚ ha richiamato l’esempio di santità di San Francesco d’Assisi, nel quale ha visto pienamente riflessa la parola del salmista: «Il Signore è mia parte di eredità». Ha quindi esortato il candidato a conformare la propria vita a questa testimonianza, indossando il «grembiule» del servizio e della dedizione verso i piccoli, i poveri e i bisognosi.
Il rito dell’Ordinazione diaconale è proseguito con le promesse del candidato, l’impegno di obbedienza e rispetto al Vescovo diocesano e al proprio legittimo Superiore, l’invocazione dei Santi, l’imposizione delle mani da parte del Vescovo, la preghiera di Ordinazione, la vestizione degli abiti diaconali e la consegna dell’Evangeliario, accompagnata dall’esortazione: «Credi sempre ciò che leggi, insegna ciò che hai appreso nella fede, vivi ciò che insegni».
La Santa Messa è quindi proseguita con la Liturgia Eucaristica.
Al termine, sono state rese grazie a Dio per il dono di San Francesco, per il nuovo diacono e per tutti coloro che hanno contribuito alla buona riuscita della festa.
Mons. Iosif PĂULEȚ ha rivolto le sue congratulazioni e il suo ringraziamento ai frati francescani per il loro servizio nella Chiesa locale e nel mondo intero. Ha inoltre esortato il nuovo diacono a non dimenticare l’immagine del servizio richiamata nell’omelia, considerando il Diaconato non come un «gradino da salire», ma come l’atto di indossare un «grembiule di servizio» verso gli altri.
La benedizione con la reliquia di San Francesco d’Assisi ha concluso la solenne celebrazione e, nello stesso tempo, il pellegrinaggio delle reliquie del Poverello d’Assisi nella Diocesi di Iași.

Fra Virgil BLAJ