Martedì 14 ottobre 2025, alle ore 11, Papa LEONE XIV ha compiuto una visita ufficiale al Presidente della Repubblica Italiana, Sua Eccellenza il Sig. Sergio MATTARELLA, nel Palazzo del Quirinale, sede della Presidenza della Repubblica e una delle residenze storiche più rappresentative di Roma. Il Santo Padre era accompagnato da una delegazione ufficiale della Santa Sede.
Nel suo intervento di benvenuto, il Presidente Mattarella ha sottolineato il valore del legame tra Italia e Santa Sede, definendo la visita del Pontefice “un gesto di omaggio da parte dell’intera Italia” e ribadendo la “fruttuosa alleanza” fra Stato e Chiesa, fondata sul rispetto reciproco e sull’impegno comune per il bene comune. Ha poi ricordato Papa Francesco, scomparso lo scorso aprile, ed espresso apprezzamento per l’impegno di Leone XIV a favore “della centralità della persona umana, della pace e del dialogo”, principi che – ha detto – ispirano anche la Costituzione italiana.
Ampio spazio è stato dedicato ai temi internazionali. Il Capo dello Stato ha denunciato “la logica del più forte” e la crisi del multilateralismo, citando la guerra in Ucraina e il conflitto in Medio Oriente come “ferite aperte”. Richiamando le parole del Pontefice, ha parlato di “una scintilla di speranza” da sostenere e ha auspicato “un cessate il fuoco a Gaza” e una soluzione “di uno Stato per ciascuno dei due popoli”. Il Presidente MATTARELLA ha inoltre insistito sulla necessità di un nuovo umanesimo di fronte alle sfide globali – povertà, disuguaglianze, migrazioni, cambiamento climatico e intelligenza artificiale – lodando l’Esortazione Apostolica Dilexi te di Leone XIV come invito a una “trasformazione di mentalità”. Ha concluso il suo intervento ribadendo il valore dell’Europa come modello di pace e ricordando che “la pace vera risiede nell’animo dei popoli e si costruisce disarmando gli animi e disarmando le parole”. (Discorso ufficiale del Presidente della Repubblica: https://www.quirinale.it/elementi/141163)
Nel suo discorso di risposta, Papa Leone XIV ha espresso profonda gratitudine per l’accoglienza ricevuta e per la collaborazione tra le istituzioni italiane e la Santa Sede, in particolare durante la morte di Papa Francesco e nel contesto dell’Anno Giubilare della Speranza. Ha richiamato l’importanza della distinzione e, insieme, della cooperazione fra Stato e Chiesa, “a servizio della persona umana, la cui dignità inviolabile deve sempre stare al primo posto”.
Il Pontefice ha poi dedicato ampio spazio al tema della pace, condannando con fermezza le guerre in corso e rinnovando l’appello a “lavorare per ristabilire la pace in ogni parte del mondo”. Ha lodato l’impegno dell’Italia, in particolare “nei confronti dei bambini di Gaza”, e ha sottolineato la necessità di rilanciare il multilateralismo come via per soluzioni condivise.
Uno dei punti centrali del suo messaggio è stato il prossimo ottavo Centenario della morte di San Francesco d’Assisi, occasione che il Papa ha definito “un invito a riflettere sull’urgenza della cura della casa comune”. Ha ricordato il Poverello come testimone di armonia con il creato e ha indicato nell’Italia la missione di trasmettere “una cultura che riconosce la terra come sorella e madre”.
Tra gli altri temi affrontati, Leone XIV ha parlato del calo della natalità in Europa, invitando a sostenere la famiglia e il lavoro dignitoso; ha ribadito la “fondamentale importanza del rispetto e della tutela della vita in tutte le sue fasi”; e ha espresso riconoscenza per l’impegno dell’Italia nell’accoglienza dei migranti e nella lotta contro il traffico di esseri umani.
Infine, ha messo in guardia contro la perdita di memoria storica e culturale, invitando a non cedere a “modelli massificanti e fluidi”, ma a custodire i valori trasmessi “anche a costo di grandi sacrifici”. Concludendo, Leone XIV ha rivolto un augurio al popolo italiano, definendolo “un Paese di una ricchezza immensa, spesso umile e nascosta”, e lo ha incoraggiato a guardare con fiducia alle sfide presenti e future.
(Discorso del Santo Padre Leone XIV:
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