Il Corso Missionario Interobbedienziale per i Francescani in Asia (IMCA 2026) ha riunito quindici missionari francescani appartenenti ai tre rami del Primo Ordine (OFM, OFMConv e OFMCap) per otto settimane di formazione, fraternità e preparazione missionaria nel contesto asiatico. Il corso si è svolto dal 31 maggio al 24 luglio 2026 presso la Casa di spiritualità Redentorista della Sacra Famiglia di Cebu City, nelle Filippine. Guidato dal tema «Inviati come Pellegrini di Speranza in Asia», il corso è stato molto più di un semplice programma formativo: è stato un autentico cammino di rinnovamento spirituale e di conversione missionaria.

Iniziato nella Festa della Visitazione della Beata Vergine Maria (31 maggio) e conclusosi nella Memoria di San Charbel Makhluf (24 luglio), l’IMCA 2026 ci ha ricordato che l’autentica missione affonda le proprie radici nella preghiera, nella contemplazione e nella comunione con Cristo. Attraverso lezioni, vita fraterna e riflessione personale abbiamo approfondito i fondamenti biblici, teologici, ecclesiali e francescani della missione, insieme a temi fondamentali quali la missiologia, il dialogo interculturale, l’inculturazione, la povertà evangelica, la riconciliazione, la giustizia e la pace e l’evangelizzazione digitale.
Uno degli elementi caratterizzanti dell’IMCA 2026 è stata la costante integrazione tra teoria e pratica. Le esperienze pastorali settimanali ci hanno permesso di conoscere le Comunità Ecclesiali di Base, diverse realtà pastorali francescane, il Santuario Mariano di Simala, la comunità Badjao, moschee, templi e opere dedicate ai bambini di strada. Questi incontri hanno approfondito la nostra conoscenza della ricchezza culturale e religiosa dell’Asia e ci hanno ricordato che l’evangelizzazione comincia dall’ascolto attento, dal dialogo rispettoso, dalla presenza compassionevole e dal servizio umile.
Uno dei doni più grandi del corso è stata la vita condivisa come fraternità francescana internazionale. Condividere la preghiera, l’Eucaristia, i pasti, lo studio e i momenti ricreativi con confratelli provenienti da diversi Paesi ci ha insegnato che la fraternità non è semplicemente un ideale, ma la prima testimonianza del Vangelo. Abbiamo imparato ad accogliere la diversità, a costruire una fiducia reciproca e a crescere attraverso il dialogo interculturale e la collaborazione.
A livello personale e fraterno, l’IMCA ha rafforzato la nostra identità missionaria, rinnovato il nostro rapporto con Cristo, ampliato il nostro sguardo pastorale e approfondito il nostro impegno ad annunciare il Vangelo con umiltà, gioia e speranza. Le sfide poste dalla lingua, dalla cultura e dalla vita fraterna si sono trasformate in occasioni di crescita, ricordandoci che la missione inizia sempre dalla nostra continua conversione.
Il nostro gruppo ha scelto con convinzione il nome BRIDGE — Brotherhood, Reconciliation, Inclusion, Dialogue, Gospel and Encounter (Fraternità, Riconciliazione, Inclusione, Dialogo, Vangelo e Incontro) — quale espressione dell’impegno comune a diventare ponti di pace e di speranza in Asia. Plasmati dal Divino Vasaio e rafforzati dalla fraternità francescana, facciamo ora ritorno nelle nostre rispettive Province con una visione condivisa: un’unica missione, un’unica fraternità e un unico lascito d’amore.
Il corso si è concluso ufficialmente il 24 luglio 2026 con una celebrazione eucaristica presso la Casa di spiritualità Redentorista della Sacra Famiglia. Durante la cerimonia conclusiva, fra Giuseppe PARK, OFMConv, Assistente Generale della FAMC (Federation of Asian Minor Conventuals), e fra Leszek ŁUCZKANIN, OFMConv, Economo generale, hanno consegnato gli attestati a tutti i partecipanti.
Esprimiamo la nostra più sincera gratitudine ai Ministri generali — fra Massimo FUSARELLI, OFM; fra Carlos Alberto TROVARELLI, OFMConv; e fra Roberto GENUIN, OFMCap — ai Segretari generali per le Missioni — fra Francisco GÓMEZ, OFM; fra Mariosvaldo FLORENTINO, OFMCap; e fra Dariusz MAZUREK, OFMConv — ai nostri animatori — fra Dennis TAYO, OFM; fra Daniel BORROMEO; fra Stephen Dsouza PRAVEEN; e fra Uriel SANTOS, OFMConv — come pure a tutti i relatori, ai collaboratori pastorali, alla comunità della Casa di spiritualità Redentorista della Sacra Famiglia e alla Provincia OFM di Sant’Antonio di Padova per il generoso sostegno e l’accompagnamento offerti lungo tutto questo cammino.
Mentre facciamo ritorno ai nostri ministeri, portiamo con noi non solo nuove conoscenze, ma anche cuori rinnovati. L’IMCA 2026 ci ha insegnato che la missione non consiste anzitutto nell’attraversare i confini, ma nel rimanere in Cristo, vivere un’autentica fraternità e diventare Pellegrini di Speranza che portano pace, riconciliazione e la gioia del Vangelo ovunque siamo inviati. «Il Signore vi dia pace.»
Pax et Bonum!

Fra Đaminh ĐINH (Công Chưởng), OFMConv
Partecipante – IMCA 2026