Dal 13 al 16 luglio 2026, l’Istituto San Bonaventura di Brasília (Distretto Federale) ha accolto il Simposio Francescano 2026, inserito nel programma della Settimana Francescana promossa dalla Provincia San Massimiliano Maria Kolbe in Brasile, nell’ambito delle celebrazioni per gli 800 anni del Transito di San Francesco d’Assisi (1226-2026).

Ispirato al motto «Custodite la memoria di San Francesco d’Assisi, nostro Padre e Fratello», l’evento ha riunito religiosi, laici, studenti e numerosi amici della spiritualità francescana, offrendo un ricco programma di conferenze, momenti celebrativi, musica e dialogo interdisciplinare.
Nel corso di quattro giornate, il Simposio ha proposto un’intensa riflessione sulla figura di San Francesco, sulla sua eredità spirituale e sull’attualità del suo messaggio per la Chiesa e il mondo di oggi, favorendo anche l’incontro e la comunione tra i diversi rami della Famiglia Francescana.
L’apertura si è svolta lunedì 13 luglio con la celebrazione della Santa Messa nella Cappella del postnoviziato San Francesco d’Assisi, seguita dalla conferenza «L’incontro di San Francesco d’Assisi con Sorella Morte», tenuta da Mons. Luís Gonzaga Silva PEPEU, OFMCap, Vescovo della Diocesi di Baturité (Ceará). L’intervento ha illustrato la visione francescana della morte, non come conclusione dell’esistenza, ma come sorella che accompagna il cristiano all’incontro definitivo con Dio, facendo emergere la spiritualità del Transito di San Francesco e la sua profonda fiducia nella vita eterna.
Martedì 14 luglio il francescanista fra Marcos ROBERTO, OFMCap, ha tenuto la conferenza «Il mondo sente la tua mancanza, Francesco! L’eredità ecclesiale e universale di San Francesco d’Assisi». La riflessione ha messo in luce la permanente attualità del Santo di Assisi, evidenziandone il contributo al rinnovamento della Chiesa, alla fraternità universale, alla custodia del creato, alla promozione della pace e alla testimonianza evangelica della semplicità e della misericordia.
La terza giornata, mercoledì 15 luglio, è stata dedicata all’incontro tra spiritualità e arte. Il musicista fra Luís Henrique DE OLIVEIRA VENTURA, OFMConv, ha proposto la conferenza «Il modo in cui Francesco lodava», seguita da un concerto francescano e dalla presentazione in anteprima dell’album, dell’applicazione e dell’e-book «Louvor Seráfico» (Lode Serafica), un progetto originale ispirato alla ricchezza musicale e spirituale della tradizione francescana. L’incontro ha evidenziato il ruolo privilegiato che la musica ha sempre avuto nell’esperienza spirituale di San Francesco, come espressione di lode al Creatore e contemplazione della bellezza presente in tutta la creazione.
Giovedì 16 luglio si è svolta una tavola rotonda sul tema «Prospettive sulla morte e sul lutto: un dialogo aperto», con la partecipazione del sociologo dott. Carlos ÂNGELO, dello psicologo Gustavo CAMPELO e del teologo fra Emanuel AFONSO DA SILVA, OFMConv. L’incontro ha offerto una lettura interdisciplinare della finitudine umana, affrontandone gli aspetti sociali, psicologici e spirituali e lasciando ampio spazio al dialogo con i partecipanti. La serata si è conclusa richiamando la speranza cristiana di fronte alla morte, in piena armonia con la spiritualità di San Francesco d’Assisi.
Più che una semplice successione di conferenze, il Simposio Francescano 2026 si è rivelato un autentico luogo d’incontro tra fede, cultura e sapere. La varietà dei temi affrontati e dei relatori ha permesso di cogliere la ricchezza del carisma francescano da prospettive differenti, mostrando come l’esperienza di San Francesco continui ancora oggi a offrire risposte profondamente umane ed evangeliche alle sfide del nostro tempo.
Nel contesto delle celebrazioni per l’ottavo centenario del Transito del Poverello di Assisi, il Simposio ha riaffermato la vitalità della spiritualità francescana, ancora capace di ispirare uomini e donne a vivere la fraternità, la custodia del creato, la pace e la speranza cristiana. Le quattro giornate hanno lasciato in eredità non solo un significativo approfondimento culturale e spirituale, ma anche la rinnovata consapevolezza che il messaggio di San Francesco continua a illuminare il cammino della Chiesa e della società, a ottocento anni dalla sua Pasqua.

Fra Gederson Aparecido MARQUES NUNES