sabato, 13 Agosto 2022

Riassunto del Capitolo generale straordinario 2018

Terminato il 201° Capitolo generale straordinario sulla revisione delle Costituzioni, è il momento di fare una sintesi del lavoro svolto e di dare i numeri dell’assemblea capitolare.

112 confratelli si sono riuniti al Centro “Ad Gentes” di Nemi-Roma; 83 erano vocali (con diritto di voto) rappresentanti delle 49 giurisdizioni dell’Ordine, gli altri erano uditori o impegnati per la segreteria: ufficio comunicazioni, traduttori, interpreti e animatori liturgici.
Tre commissioni hanno lavorato per il buon funzionamento del Capitolo: la Commissione centrale, la Commissione giuridica e il Consiglio di presidenza; la preparazione dell’Instrumentum laboris è stata invece lavoro del CERC (Comitato Esecutivo per la Revisione delle Costituzioni) e della Commissione Internazionale per la Revisione delle Costituzioni (CIRC).
Le votazioni sono state 791, per l’assenso ai 231 articoli del testo finale delle rinnovate Costituzioni. Si deve tenere conto che si è votato paragrafo per paragrafo, e dove le Costituzioni vigenti sono cambiate, anche per ciò che è stato cancellato. Ogni volta è stata necessaria la maggioranza qualificata dei due terzi degli aventi diritto.
Ufficialmente il Capitolo è stato aperto dal Ministro generale Fra Marco TASCA il 24 Luglio 2018, con la preghiera dei Vespri e il canto del “Veni Creator”. Con la giornata successiva si sono espletati i doveri di rito, in particolare è stato eletto Segretario generale del Capitolo Fra Timothy KULBICKI, e Segretario actuario Fra Emanuele RIMOLI.
Poi sono iniziati gli interventi dei componenti del CERC che hanno fatto una sintesi di come si è arrivati all’instrumentum, e presentato i temi principali dei 6 capitoli. L’assemblea ha potuto intervenire liberamente con domande e suggerimenti, mettendo in risalto la posizione di ognuno.
Lunedì 30 Luglio è stato dedicato al ritiro spirituale. Il nostro confratello Vescovo Mons. Roberto CARBONI ha proposto la sua riflessione sul tema del discernimento, indicando il dialogo fraterno come via maestra per prendere decisioni nello Spirito Santo.
Dopo un giorno dedicato ancora alla discussione, il Mercoledì 1 Agosto sono iniziate le votazioni. Superate le prime difficoltà tecnologiche, i lavori sono andati avanti speditamente per l’ottima funzionalità della sala. Ogni capitolare vocale poteva presentare un proprio iuxta modum, una modifica del testo oppure chiedere di riprendere la discussione su un tema già affrontato. Tanto lavoro per le commissioni sopra nominate, affinché tutto potesse procedere in modo corretto. Altrettanto impegno per i traduttori, che alla fine della giornata dovevano portare i testi dall’italiano all’inglese, polacco e spagnolo.
Sul primo Capitolo delle nuove Costituzioni riguardante la vita evangelica dei frati, ci si è fermati particolarmente sull’inserimento dei Conventuali tra gli ordini clericali, da parte della Chiesa. È passata la proposta di lasciare questa denominazione in questa parte iniziale, proprio perché è quella che riguarda i fondamenti giuridici della nostra realtà. Da rimarcare anche l’approvazione di un nuovo paragrafo dove è stato esplicitato il “filo aureo” che lega la nostra storia al dogma dell’Immacolata, da S. Francesco fino a S. Massimiliano M. Kolbe. Dal pomeriggio del Sabato 4 Agosto si è votato il Capitolo II: la vita di unione con Dio. Ovviamente non ci sono state sostanziali divergenze sui testi approvati; i temi che riguardano il nostro fondamento spirituale sono condivisi da tutti. Da sottolineare la richiesta ad ogni Capitolo conventuale perché programmi occasioni di ascolto, preghiera, riflessione e condivisione sulla Parola di Dio.
Dal 7 Agosto si è passati alla discussione e approvazione del Capitolo III, riguardante la vita fraterna in comunione. Il nostro stare assieme deve essere sempre costruito, non può essere dato per scontato. Proprio per questo, al centro c’è sempre il Capitolo conventuale che le nuove Costituzioni ribadiscono nella sua necessità e sistematica programmazione. Ampia discussione in aula c’è stata sulle difficoltà dello stare insieme, nella nostra era dei mezzi di comunicazione di massa. Non si possono prescrivere norme precise sull’uso della tecnologia, ma si è ribadito che il bene comune deve essere sempre al primo posto. Argomento ugualmente scottante è la condivisione dei beni; tanto più in questo momento storico di globalizzazione, le nostre giurisdizioni debbono essere trasparenti nell’amministrazione e aperte alle esigenze di tutte le realtà dell’Ordine.
A partire del 9 Agosto si è votato sul Capitolo IV: la missione dei frati. La nostra identità francescana ci apre ad una evangelizzazione sempre aderente ai tempi; la discussione in aula non ha potuto evitare la pastorale delle parrocchie, affidate non ai singoli ma alle fraternità; le nuove Costituzioni ribadiscono che le comunità locali debbono equilibrare l’impegno pastorale con le esigenze della testimonianza fraterna.
Ampio spazio è stato dato alla “missio ad gentes”; il nuovo testo prova a dare una definizione di questa realtà a partire del magistero papale, in particolare di S. Giovanni Paolo II. Si è ricordato pure il volere di Papa Francesco, verso l’impegno comunitario nella salvaguardia della “casa comune” che è il creato.
Lunedì 13 Agosto ha visto la discussione sul Capitolo V: la formazione dei frati. Si è dibattuto in particolare sulla gradualità da dare al cammino dei formandi; anche per questo si è deciso per i professi semplici, di obbligare solo alla preghiera delle Lodi e dei Vespri.
Importante è l’assenso al progetto “UniFra” (Università francescana) per un solo centro universitario interfrancescano a Roma. Così pure l’aver definito in modo semplice la nostra identità: la “conventualità” è espressa come fraternità attiva e corresponsabile, orientata alla contemplazione e alla missione.
Il Capitolo VI che tratta del servizio dell’autorità nell’Ordine, è stato votato a partire dal 17 Agosto. Evidenziamo il cambiamento della durata delle cariche di Ministri e Custodi. Il nuovo testo prevede una sola riconferma, e così il Ministro generale può esercitare il suo mandato non oltre i 12 anni, i Ministri provinciali e i Custodi non oltre gli 8 anni.
Ricordiamo anche che è stata approvata una mozione, che consente al Ministro generale di chiedere alla Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica, la possibilità di far partecipare al prossimo Capitolo generale ordinario 2019 anche a sette frati di voti perpetui non insigniti dell’Ordine sacro, con voce attiva e su proposta delle Federazioni.
Mercoledì 22 Agosto dopo le ultime votazioni, in aula sono stati ascoltati: Fra José Luis AVENDAÑO MONSALVE Custode provinciale della Custodia provinciale della B.V.M. di Coromoto in Venezuela e Fra Leo PAYYAPPILLY Ministro provinciale della Provincia di San Massimiliano M. Kolbe in India. Le situazioni del Kerala (India) e del Venezuela sono molto difficili, così tutti i confratelli sono stati invitati a dare un aiuto.
Il giorno seguente è stato dedicato alla redazione finale del testo delle Costituzioni approvate; Venerdì 24 è stato fatto un pellegrinaggio alla tomba del serafico padre S. Francesco ad Assisi, con la Concelebrazione dove c’è stata la Professione semplice dei novizi. Il 25 Agosto è stato celebrato l’atto conclusivo del Capitolo con l’approvazione dell’intero testo delle nuove Costituzioni. In aula c’è stata la valutazione dei capitolari per l’andamento dei lavori svolti; tutti hanno sottolineato la bontà dell’accoglienza ricevuta e la trasparenza del dialogo in aula. È intervenuto poi il Delegato generale per le comunicazioni Fra Ryszard WRÓBEL che ha offerto alcuni dati statistici. Nell’Ordine ci sono: 24 Vescovi, 2797 Sacerdoti, 60 Diaconi transeunti, 11 Diaconi permanenti, 97 Professi solenni chierici, 470 Professi solenni laici, 492 Professi semplici, 96 Novizi, per un totale di 4047 frati.

Infine i capitolari hanno ringraziato il Signore con il “Te Deum” cantato nella S. Messa, e il Ministro generale ha benedetto tutti con le parole di S. Francesco: il Signore vi dia pace!

Cronista: Fra Aurelio ERCOLI