Sabato 2 agosto 2025, nel fresco della mattina romana, il giardino del Collegio Seraphicum si è trasformato in un grande spazio di preghiera e comunione per circa 700 giovani provenienti da tutto il mondo. Seduti sull’erba, per gruppi nazionali, i partecipanti al IX Incontro Internazionale Giovani verso Assisi – Luci di Speranza hanno vissuto insieme la celebrazione eucaristica, momento centrale della giornata e tappa significativa del loro pellegrinaggio.
La Santa Messa, celebrata alle ore 9.00 nel giardino di fronte al refettorio, è stata presieduta dal Ministro generale dell’Ordine dei Frati Minori Conventuali, fra Carlos A. TROVARELLI, e concelebrata da circa cinquanta frati sacerdoti, tra cui alcuni membri del Definitorio generale. I frati studenti del Seraphicum hanno curato il servizio liturgico, mentre l’animazione musicale è stata guidata con passione dal Coro GVA, diretto da fra Emanuel CHIRICHEȘ.
I canti, le preghiere e le letture proclamate in diverse lingue hanno reso visibile la bellezza dell’universalità della Chiesa e della fraternità francescana. Tutto si è svolto in un clima raccolto e intenso, reso ancora più significativo dalla coincidenza con la festa di Santa Maria degli Angeli, conosciuta come il Perdono di Assisi: una giornata che, nella tradizione francescana, è legata alla grazia dell’indulgenza plenaria e alla misericordia di Dio.
Fra Carlos ha celebrato in spagnolo, ma la Parola e la liturgia eucaristica hanno risuonato in più lingue, a segno di un cammino condiviso tra giovani di Paesi diversi: Argentina, Brasile, Burkina Faso, Cile, Cina, Costa Rica, Croazia, Ecuador, Francia, Germania, India, Italia, Kazakistan, Libano, Messico, Polonia, Portogallo, Romania, Russia, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svizzera, Uruguay…
Nell’omelia, rivolta con tono paterno e profondo, il Ministro generale ha offerto ai giovani parole di speranza e incoraggiamento. Tra le altre cose, ha detto:
«State giungendo alla fine di questo pellegrinaggio, un’esperienza senz’altro bella, perché avete conosciuto persone di altri Paesi con cui condividete la fede.»
Ha ricordato poi che «siete giunti niente di meno che a Roma e ad Assisi», e che avete ripercorso «le stesse strade di San Francesco, Santa Chiara e di quei giovani che, affascinati dal Vangelo di Gesù, hanno rinnovato in quel tempo la stessa Chiesa e riempito di nuova speranza il loro ambiente sociale».
Ha aggiunto che «siete arrivati alla soglia degli Apostoli Pietro e Paolo» e che «troverete perfino il successore di Pietro, il ‘signor Papa’, come diceva San Francesco», richiamando la comunione con la Chiesa e con il Vescovo di Roma.
Ha sottolineato inoltre: «Vedete, tutti i pellegrinaggi sono un simbolo della nostra propria vita. Il cammino che percorriamo esteriormente è segno e memoria che ridà senso profondo alla nostra vita, ai sogni che ci animano, ai progetti che coltiviamo e alle sfide che affrontiamo.»
E ha concluso: «In questi giorni avete approfondito diverse sfaccettature della vostra vita. Tutte queste cose sono come un pellegrinaggio.»
Alla fine della celebrazione, fra Carlos ha impartito la benedizione, e subito dopo i giovani si sono radunati per una grande foto di gruppo assieme a tutti i frati, memoria viva di un incontro che ha lasciato un’impronta profonda nei cuori.
Nel pomeriggio, i partecipanti hanno proseguito il loro cammino con la veglia di preghiera insieme a Papa LEONE XIV a Tor Vergata, cuore del Giubileo dei Giovani 2025.
Ufficio Comunicazioni










