Il 18 luglio 2026 ho potuto partecipare, a nome dell’Ordine, all’inaugurazione del Parco Museo Kolbe situato a S. Pietro in Amantea, in provincia di Cosenza (Calabria, Italia).

Il Parco è una realtà fortemente voluta da fra Pio MAROTTI (1951-2025) che negli scorsi anni – mentre ero nel servizio di Assistente generale FIMP (Federazione Intermediterranea Ministri Provinciali) – avevo conosciuto ed accompagnato, coinvolgendo fra Tomáš LEŠŇÁK, Assistente generale FEMO (Foederatio Europae Mediae et Orientalis), con delega per l’attività culturale dell’Ordine e fra Valerio FOLLI, coordinatore dell’Ufficio Progetti dell’Ordine. Sia i frati nominati, sia l’attuale Assistente generale FIMP, fra Colin SAMMUT, erano impossibilitati ad essere presenti all’inaugurazione. Assieme a me, a rappresentare la Provincia Italiana dell’Immacolata Concezione [Calabria e Sicilia] c’erano fra Francesco CELESTINO, Guardiano della Curia generalizia, i frati Ilario SCALI e Paolo SERGI del Convento di Palmi (Reggio Calabria). Fra Valerio FOLLI ha comunque inviato un videomessaggio di saluto ed augurio.
Nel progetto di fra Pio, il Parco – attingendo all’ispirazione di San Massimiliano Kolbe – vuole coniugare il perenne linguaggio del Vangelo con il cammino fatto dall’uomo con la scienza, le scoperte tecnologiche e quanto ha a che fare con la comunicazione, in armonia con il creato. Credo che in tutto questo, fra Pio ha messo a frutto il suo passato, trascorso – ad inizio del suo cammino francescano – a Frigento (Avellino): quell’esperienza di “riforma” era stata un tentativo di vivere il carisma mariano-kolbiano, cercando di attuarlo componendo assieme austerità di vita e valorizzazione dei mezzi di comunicazione per l’annuncio del Vangelo nel segno dell’Immacolata, sull’esempio di San Massimiliano. Al Parco è nato così un percorso dell’uomo che evidenzia come la scienza non è soltanto tecnica, ma dono capace di ampliare la conoscenza, alimentare il pensiero ed elevare lo spirito. Un campo tematico assai attuale per il nostro tempo più che mai “connesso”, ma bisognoso delle giuste connessioni per non perdere la bussola della verità e ciò che custodisce l’umano nel tempo dell’IA (intelligenza artificiale), come ci richiama Papa Leone nella sua prima, recente enciclica, Magnifica humanitas. In concreto, nel corso degli anni, fra Pio ha collezionato tantissimi micro e macro oggetti, un’infinita e preziosa raccolta di tutto ciò che nei secoli ha avuto a che fare con la comunicazione sino ai nostri giorni. Una storia nella grande Storia che registra il cammino del progresso, frutto dell’intelligenza umana.
In quest’impresa, diverse persone hanno avuto un ruolo importante e sono state un valido sostegno per il progetto. Anzitutto, i frati dell’ex Custodia di Calabria che avevano accolto e sostenuto fra Pio, frate della Provincia del Serafico Padre San Francesco in Italia [Napoli]. Negli ultimi cinque anni, è doveroso ricordare fra Valerio FOLLI che, a nome dell’Ordine, ha aiutato fra Pio a rendere il Parco una Fondazione dell’ETS (Ente Terzo Settore) e una rete di persone, molti dei quali professionisti, che a titolo volontario si sono affiancati nei vari passi legislativi e burocratici così come nel lavoro pratico al Parco. Purtroppo fra Pio, frate entusiasta e pieno di energia, è morto prematuramente il 14 settembre 2025, a 74 anni, mentre la progettazione del Parco era a buon punto e finalmente si stavano mettendo in agenda passi utili per aprire la realtà al territorio della regione Calabria, in rete con altri centri accademici. C’è voluta tutta tutta la passione del gruppo di volontari – ormai divenuti Fondazione Parco Kolbe ETS – volontari supportati da fra Valerio e frati dell’Ordine, per realizzare il sogno di fra Pio e giungere all’inaugurazione del Parco il 18 luglio scorso. Anche la regione Calabria e le amministrazioni pubbliche territoriali hanno dato fiducia al Parco, cogliendolo – entro una zona che rischia di spopolarsi – come una risorsa culturale e sociale promettente. L’inaugurazione è stata, pertanto, una tappa significativa per far partire il progetto che sarà diretto dai laici della Fondazione e avrà bisogno – accanto a due nostri frati presenti nel consiglio – dell’accompagnamento carismatico del nostro Ordine. È quanto mi ha ribadito il Presidente della Fondazione, Dott. Francesco PERCIAVALLE, assieme ai suoi collaboratori. In loro ho colto il desiderio di continuare a spendersi per questo progetto. Fra Pio con il suo entusiasmo è riuscito ad accendere in loro e nel territorio la bellezza del carisma francescano-kolbiano.
Tornando sull’inaugurazione, evento ben curato – tra interventi, benedizione dei locali, taglio del nastro, visita guidata -, erano presenti le amministrazioni comunali, professori dell’Università di Reggio Calabria e molte persone, tra cui le sorelle di fra Pio. L’orchestra della città di Amantea ha chiuso musicalmente l’intenso momento con un concerto al chiaro di luna. Un modo di dire grazie al Signore per il sogno “folle” di un “sognatore” che ha contagiato tante persone ed è divenuto realtà e speranza di bene per molti. Per saperne di più, si può visitare il sito del Parco: www.pmkolbe.it.

Fra Giovanni VOLTAN