La fondazione della Comunità delle Famiglie di Oświęcim e la creazione del Santuario dell’Amore Vittorioso sono al centro dell’impegno pastorale dei francescani di Harmęże, presso Oświęcim. Il 29 luglio 2025 hanno presentato queste iniziative ai giornalisti durante una conferenza stampa appositamente convocata.
Fra Kazimierz MALINOWSKI, direttore del Centro San Massimiliano di Harmęże ha detto: “Desideriamo che la Comunità delle Famiglie di Oświęcim riunisca i discendenti, e più in generale le famiglie, degli ex prigionieri di Auschwitz. Nella nostra intenzione, sarà un gruppo che coltiva la memoria delle vittime polacche di Auschwitz in modo cristiano, principalmente attraverso la preghiera, ma anche mediante la solidarietà con le famiglie delle vittime. Questa idea nasce dalla decisione di Sua Eccellenza Mons. Tadeusz RAKOCZY, il Vescovo della nostra diocesi. Egli ha voluto che la statuetta della Madonna dietro i fili spinati diventasse la patrona delle famiglie dei prigionieri di Auschwitz. La statuetta della Madonna dietro i fili spinati, scolpita dall’ex prigioniero Bolesław KUPIEC, è diventata un simbolo di speranza e protezione per le famiglie dei deportati. Rappresenta la presenza materna di Maria anche nei luoghi più oscuri della storia”.
“Invitiamo tutte le persone che desiderano contribuire alla Comunità delle Famiglie di Oświęcim e che hanno avuto prigionieri di Auschwitz nella propria famiglia a contattarci scrivendo all’indirizzo: harmeze@franciszkanie.pl”, ha aggiunto fra Kazimierz.
Il Guardiano del convento ha annunciato che l’inaugurazione dell’iniziativa avrà luogo sabato 13 settembre 2025: “Ci sarà un pellegrinaggio di preghiera da Harmęże al Museo di Auschwitz, fino al Blocco 11. Prima si celebrerà l’Eucaristia e si pregherà la Via Crucis in memoria dei prigionieri del campo di sterminio. Questo evento è legato alla festa della Madonna Addolorata, che si celebra ogni anno il 15 settembre. A questa data è legato il culto della nostra Madonna dietro i fili spinati”.
Fra Kazimierz MALINOWSKI ha anche illustrato ai giornalisti della stampa, della radio, della televisione e dei media digitali, il significato del Santuario dell’Amore Vittorioso: “L’idea del Santuario porta con sé un messaggio profondo, direttamente collegato al Centro San Massimiliano di Harmęże: vogliamo leggere il sacrificio della vita offerto ad Auschwitz da fra Massimiliano M. KOLBE come vittoria dell’Amore Divino”.
A conferma di questa riflessione, fra Kazimierz MALINOWSKI ha citato il Cardinale Karol WOJTYŁA – poi Papa Giovanni Paolo II – che nel 1972 pronunciò parole che ancora oggi risuonano con forza: “Lì, ad Oświęcim, Cristo ha vinto definitivamente attraverso l’Immacolata: ha vinto nell’uomo. E grazie a ciò, l’uomo ha ottenuto una vittoria così grande che oggi tutto il mondo deve parlarne.”
Dieci anni dopo, già come Papa, affermò: “…la morte di Massimiliano Kolbe divenne un segno di vittoria. È stata questa la vittoria riportata su tutto il sistema del disprezzo e dell’odio verso l’uomo e verso ciò che è divino nell’uomo, vittoria simile a quella che ha riportato il nostro Signore Gesù Cristo sul Calvario”.
Per approfondire il tema e comprenderlo meglio, ogni giornalista ha ricevuto il libro di fra Zdzisław KIJAS, intitolato “Santuario dell’Amore Vittorioso”.
I francescani hanno inoltre mostrato agli ospiti tre tesori custoditi nel santuario e ne hanno raccontato la storia: il quadro dell’Immacolata sull’altare maggiore, davanti al quale a Leopoli San Massimiliano fece voto a Maria di combattere per Lei; la statuetta della Madonna dietro i fili spinati, realizzata dall’ex prigioniero Bolesław KUPIEC (il prigioniero numero 792); e l’esposizione “Impronte della memoria. Labirinti” dell’ex prigioniero del primo trasporto ad Auschwitz, Marian KOŁODZIEJ (il prigioniero numero 432).
Fra Jan Maria SZEWEK
Per più informazioni rimandiamo al sito: http://harmeze.franciszkanie.pl








