Si è svolta a Roma, presso il Collegio internazionale Seraphicum, dal 20 al 22 maggio 2026, la 137ª Assemblea generale ordinaria della Federazione Intermediterranea Ministri Provinciali (FIMP).
Il ritrovo dei federati segue al termine dell’Incontro FIMP con i Formatori e Animatori di Pastorale Giovanile e Vocazionale (PGV) e, al mattino del 20 maggio, dedica un tempo di formazione e condivisione sul tema dell’intelligenza artificiale. Guidati da don Alessandro PICCHIARELLI, docente presso la Pontificia Università Gregoriana, il cui ambito di ricerca riguarda l’etica degli algoritmi informatici, si è affrontato il tema «L’intelligenza artificiale nella vita consacrata: strumenti per il discernimento». L’intento è stato quello di assumere consapevolezza dei vantaggi e dei rischi propri di questa tecnologia, con particolare attenzione all’ambito della vita spirituale e consacrata, al fine di sintetizzare criteri che possano aiutare nel suo utilizzo.
I lavori prendono dunque avvio con un aggiornamento in merito allo svolgimento del Centenario francescano; fra Marco MORONI, oltre a ripercorrere l’apertura dell’Anno giubilare francescano con le celebrazioni e gli eventi che lo hanno caratterizzato, offre un quadro che, partendo dalla recente esperienza dell’ostensione delle spoglie mortali di san Francesco, si allarga a quanto ancora dovrà svolgersi nel prossimo futuro. L’occasione è stata propizia anche per una condivisione tra i federati rispetto alle iniziative che, nelle singole giurisdizioni, stanno animando questo anniversario: eventi culturali, celebrazioni, collaborazioni tra le realtà francescane locali, momenti di preghiera e sinergie con le diocesi. Tutto mette in evidenza quanto sia ancora viva la testimonianza di san Francesco.
Con la verifica dei recenti incontri organizzati dalla FIMP — quello per Economi e quello per Formatori e Animatori PGV — si conclude il primo giorno di lavoro, riassaporando la bontà e l’utilità di coltivare queste occasioni formative e di aggiornamento, individuando alcuni temi sui quali tornare e altri da esplorare, tutto per favorire il servizio che ciascuno è chiamato a compiere nel proprio ambito.
I lavori riprendono con i temi relativi all’animazione vocazionale e alla formazione iniziale, partendo dalle necessità che riguardano il Centro Francescano Giovani in Assisi (CFG). I federati si sono lungamente confrontati nel desiderio di individuare una formula che possa risultare efficace per questo tipo di servizio, convenendo su una prospettiva di collaborazione tra più soggetti che formino un’équipe, rispetto alla quale sono stati individuati i possibili componenti.
Lo sguardo si allarga quindi all’ambito delle case formative: si considerano le presenze attuali dei formandi e la composizione di queste fraternità in base alle giurisdizioni di provenienza. L’attenzione si concentra in modo particolare sulla tappa del postulato, valutando possibilità e criticità, non ultima quella della carenza di frati da impegnare nell’ambito della formazione; il confronto, vissuto in più sessioni, è stato animato anche da un serio discernimento circa la distribuzione sul territorio italiano delle case preposte a questa tappa formativa.
Nell’ambito della formazione, la riflessione è proseguita sul tema dell’accoglienza degli adulti e sul confronto relativo all’itinerario tracciato nella bozza delle Linee guida per le vocazioni adulte, presentata nei giorni scorsi all’Incontro con i Formatori. I federati, dopo un prolungato dialogo, anch’esso ripreso in più sessioni, prevedono di adottare ad experimentum quanto previsto nella bozza del documento, al fine di discernere, attraverso l’esperienza, quanto possa successivamente essere accolto, modificato o corretto.
Nel pomeriggio del 21 maggio è intervenuto, tra gli altri, anche fra Lucian BOBARNAC, Economo FIMP e Direttore del Centro Missionario Francescano, che ha aggiornato l’assemblea in merito ad alcuni temi: l’economia della Federazione; l’attività del Centro Missionario — che comprende, oltre alla valutazione e collaborazione per favorire progetti di aiuto, anche la ripresa dei weekend missionari e altre iniziative di sensibilizzazione già realizzate in diverse nostre comunità —; infine, ha presentato anche il rilancio della rivista Il Missionario Francescano dopo il suo restyling, operato attraverso l’aggiornamento del format e l’inserimento di alcune rubriche specifiche che ampliano l’orizzonte dei contenuti, nel rispetto delle attese dei lettori in merito al tema missionario.
L’intervento dell’Assistente generale FIMP, fra Colin SAMMUT, è stato occasione per fare il punto della situazione su alcuni processi in corso che interessano la FIMP e il suo rapporto con le altre realtà dell’Ordine: l’assemblea è stata quindi aggiornata in merito alla prossima assemblea del 12-17 aprile 2027 a Schwarzenberg, in Germania, sul tema del safeguarding; su quanto si sta elaborando per favorire la collaborazione tra le Federazioni, in base al dettato della mozione 8 dell’ultimo Capitolo generale; non ultimo, ha ricordato quanto stabilito anche dalla mozione 9 in merito all’iter da avviare per ridefinire — ed eventualmente unificare — le Province del Sud Italia.
La programmazione delle prossime attività inerenti alla FIMP, il discernimento su alcuni temi da affrontare e la calendarizzazione delle prossime assemblee hanno concluso questi giorni di lavoro intenso, vissuti con appassionata dedizione e come occasione di condivisione fraterna.
Fra Daniele LA PERA, Segretario FIMP










