Si è svolta a Roma, presso il Seraphicum, dal 17 al 20 maggio 2026, l’incontro dei Ministri e Custodi con i Formatori e gli Animatori di PGV (Pastorale Giovanile Vocazionale) della FIMP (Federazione Intermediterranea Ministri Provinciali).
Trentadue sono stati i frati che hanno aderito alla proposta e che, a partire dalla sera del 17 maggio, si sono ritrovati provenendo dalle diverse giurisdizioni della FIMP per dedicare due giorni pieni (18-19 maggio) alla condivisione delle esperienze e alla formazione su alcuni temi rilevanti e attuali nell’ambito della formazione e dell’animazione giovanile-vocazionale. I lavori, preparati e coordinati dal referente, fra Antonio PARISI, hanno visto la partecipazione anche dell’Assistente generale FIMP, fra Colin SAMMUT, e dell’Assistente generale per la formazione, fra Bernardino HOSPITAL POSADA.
Ampio spazio è stato dato alla presentazione delle varie realtà, sia in ambito formativo sia in quello dell’animazione vocazionale: i referenti hanno potuto illustrare i percorsi offerti e le scelte formative messe in campo e che li vedono impegnati in prima linea.
Efficace la relazione-testimonianza di sr. Grazia VITTIGNI sul tema Le donne nella formazione dei candidati alla Vita religiosa, introdotta da fra Alessandro ZOTTAREL, che ha messo in evidenza quanto previsto dalla nuova Ratio Nationalis (CEI 2025) e da altri recenti documenti in merito al tema in questione. Non è mancata una sintesi di quanto emerso dagli stessi formandi rispetto alla nuova esperienza dell’inserimento di sr. Grazia nell’équipe formativa del Post-noviziato FIMP di Padova.
I partecipanti hanno poi dedicato buona parte del pomeriggio al lavoro in gruppo, suddivisi nei tre ambiti di competenza: Ministri, Formatori e Animatori. La riflessione si è svolta in modalità laboratoriale, mettendosi in ascolto di un “caso tipo”, sul quale ciascun gruppo si è confrontato, elaborando una sintesi in merito alla situazione descritta.
Il giorno seguente il contributo è stato offerto da fra Bernardino HOSPITAL POSADA sul tema La sfida della vocazione adulta. Segno o strategia?, con la presentazione della bozza delle Linee guida per le vocazioni adulte, elaborate nello scorso aprile 2026 dal Segretariato generale per la Formazione.
Il tema d’altronde è di notevole attualità e la riflessione condivisa si è rivelata molto importante in merito a un discernimento sempre più necessario. Uno dei focus più rilevanti ha infatti evidenziato il passaggio indispensabile al discernimento virtuoso, in vista di una formazione “diversa” ma più profonda, nell’integrazione di due beni: quello della persona e quello della Chiesa/Ordine. Quindi il rispetto della storia personale ma anche la necessità di garantire che il candidato sia capace di minorità: ascolto della biografia e verifica della docilità ai tre voti. Rispetto a questo si evidenziano tre pilastri: la libertà economica, la maturità affettivo-relazionale, l’obbedienza libera, non difensiva. Guidare a una rilettura della propria vita, rispetto a una storia da integrare e riscattare, nella docilità e libertà dai successi, attraverso un itinerario accompagnato e personalizzato.
Dopo il saluto fraterno del Vicario generale, fra Igor SALMIČ, che ci ha raggiuti per l’occasione, la mattinata e buona parte del pomeriggio sono stati impegnati dai lavori di gruppo: occasione per approfondire ulteriormente il tema e proseguire nella riflessione, tanto in merito al profilo dei candidati adulti, quanto allo status della formazione che attualmente caratterizza le nostre realtà; si è considerato il tema del discernimento comunitario e non ultimo quello delle competenze e delle modalità necessarie per aiutarli nel discernimento. Una riflessione ad intra ha ulteriormente ampliato l’orizzonte, in ordine a una formazione permanente che non badi solo a far fronte ai sintomi e alle emergenze del momento, ma abbia cura delle questioni fondamentali radicali della nostra vita da frati.
Quindi si sono raccolte le opinioni dell’assemblea in ordine alla bozza delle Linee guida per le vocazioni adulte che è stata proposta, in modo che i Ministri possano riflettere ulteriormente nei prossimi giorni, durante l’Assemblea ordinaria FIMP prevista dal 20 al 24 maggio.
Al termine, prima di chiudere i lavori, interviene in assemblea fra Paolo BARANI, Assistente nazionale MI, che condivide il desiderio, sulla scorta degli incontri vissuti in passato sulla spiritualità kolbiana, di recuperare questa possibilità, in merito anche a quanto è contemplato dai documenti dell’Ordine, ricominciando proprio dall’ambito formativo.
Fra Daniele LA PERA, Segretario FIMP










