Sabato 17 ottobre 2026, presso il Seraphicum di Roma, si è tenuto il secondo incontro del Gruppo di Validazione, che collabora con il Segretariato generale per la formazione (SGF) alla preparazione del documento Discernimento in fraternità. Il primo incontro si era svolto il 19 settembre.

Il documento nasce da un’iniziativa del Ministro generale, fra Carlos Alberto TROVARELLI, che ha affidato al Segretariato generale per la formazione il compito di preparare un testo sul discernimento comunitario. Da questa richiesta ha preso avvio un percorso di riflessione che ha progressivamente dato forma a Discernimento in fraternità, un documento tuttora in fase di elaborazione.
Perché la stessa preparazione del testo fosse un’occasione di discernimento condiviso, il Definitorio generale ha chiesto al SGF di coinvolgere frati appartenenti a diverse Province e realtà dell’Ordine, invitandoli a mettere a disposizione le proprie esperienze, osservazioni e proposte. È nato così il Gruppo di Validazione, che si è riunito per la seconda volta al Seraphicum, insieme agli altri membri del SGF e alla presenza del Vicario generale, fra Igor SALMIČ.
L’incontro si inserisce in un percorso che proseguirà attraverso ulteriori momenti di riflessione e approfondimento. L’iniziativa si colloca nell’orizzonte tracciato dalla Mozione 10 del Capitolo generale ordinario del 2025, dedicata alla nostra identità e al carisma francescano, e intende approfondire il discernimento quale dimensione fondamentale della vita fraterna.
Il Gruppo di Validazione è composto dai seguenti frati: fra Silvano BIANCO e fra Massimo VEDOVA (Provincia Italiana di San Francesco d’Assisi [Italia Centrale]); fra Josip BLAŽEVIĆ (Provincia di San Girolamo in Croazia); fra Danilo HOLC (Provincia di San Giuseppe in Slovenia); fra Joseph KACHELEWA (Provincia dei Santi Protomartiri Francescani in Zambia); fra Emil KUMKA e fra Adam MĄCZKA (Provincia di Sant’Antonio e del Beato Giacomo degli Strepa in Polonia [Cracovia]); fra Martin Renish PALLIKKARA (Provincia di San Massimiliano M. Kolbe in India, membro del SGF); fra Alessandro PERISSINOTTO e fra Alessandro ZOTTAREL (Provincia Italiana di Sant’Antonio di Padova [Nord Italia]); fra Colin Charles SAMMUT (Provincia di San Paolo Apostolo in Malta, Assistente generale FIMP [Federazione Intermediterranea Ministri Provinciali]); fra Piotr SZCZEPAŃSKI (Provincia della Madre di Dio Immacolata in Polonia [Varsavia]); fra Lindor Alcides TOFFUL (Provincia Rioplatense di Sant’Antonio di Padova in Argentina e Uruguay); fra Akira TOYAMA (Provincia dell’Immacolata Concezione della B.V.M. in Giappone) e fra Augustin VEREȘ (Provincia di San Giuseppe Sposo della B.V.M. in Romania).
Desidero ringraziare tutti questi confratelli per la disponibilità e l’impegno con cui hanno contribuito ad arricchire il documento attraverso le loro osservazioni e proposte. La loro collaborazione ci permette di portare avanti un lavoro che non si limita a riflettere sulla fraternità, ma cerca di viverla concretamente già nella fase di preparazione del testo.
Vogliamo continuare questo cammino mettendoci in ascolto di Dio e dei fratelli. Nella nostra vocazione francescana, infatti, discernere non significa soltanto cercare insieme le soluzioni migliori o prendere buone decisioni, ma soprattutto imparare a riconoscere e accogliere la volontà del Signore nella nostra vita. È un atteggiamento che siamo chiamati a coltivare ogni giorno, rimanendo fedeli all’esortazione di San Francesco d’Assisi nella Regola: «Facciano attenzione che ciò che devono desiderare sopra ogni cosa è di avere lo Spirito del Signore e la sua santa operazione» (Rb 10, 8).

Fra Bernardino HOSPITAL POSADA
Segretario generale per la formazione