Il Ministero della Speranza, Forum Cattolico sul Benessere Mentale, si è tenuto a Roma dal 5 al 7 novembre 2025. Ha riunito sopravvissuti, teologi e medici per condividere storie di perdita, resilienza e il ruolo della Chiesa nell’offrire cure compassionevoli.
Ho avuto il privilegio di essere in loro compagnia e di tenere una presentazione sul lavoro svolto attraverso il Teatro Sociale Francescano. Tra le testimonianze rese dagli altri, due voci mi hanno colpito in modo particolare: quella del Mons. John DOLAN, Vescovo di Phoenix, Arizona – USA, e quella della psichiatra e ricercatrice Samuelle FALK dalla Svezia. Le loro storie sono raccontate qui, nella speranza che possano ispirare voi lettori e i frati di tutto il mondo a creare luoghi di guarigione.
Le tragedie personali del Vescovo DOLAN, che includono il suicidio di tre fratelli e di un cognato, rivelano il profondo dolore che le crisi di salute mentale possono infliggere alle famiglie. Durante la conferenza, il Vescovo DOLAN ha condiviso come queste perdite abbiano plasmato la sua comprensione di come la Chiesa non sia chiamata a rispondere con competenza professionale, ma con amore e presenza costanti.
Sotto la sua guida, la diocesi di Phoenix ha lanciato un “Ministero della Salute Mentale” completo, che unisce consulenza pastorale, gruppi di sostegno al lutto e collaborazioni con psicologi. Questo modello accessibile offre un progetto per trasformare anche le comunità religiose, mostrando come l’assistenza integrata possa trasformare i ministeri in santuari di guarigione.
La psichiatra Samuelle FALK, in rappresentanza di Respekt (un’organizzazione pro-vita della diocesi di Stoccolma – Svezia), si è rivolta alla conferenza con urgenza e ha ricordato che il primo gruppo cattolico internazionale per la salute mentale è stato fondato solo due anni fa.
Ha criticato la cultura dell’autosufficienza, prevalente nelle famiglie monoparentali, e il mantra “Devi cavartela da solo”, che genera isolamento e vulnerabilità. Ha affermato che la solitudine è la crisi in più rapida crescita nel suo Paese. Ha descritto come chiedere a un ragazzo con tendenze suicide: “Ti ha mai detto qualcuno che tu sei abbastanza?” e affermare il suo valore, abbia aiutato a ricostruire la sua autostima e probabilmente gli abbia salvato la vita.
Le intuizioni di FALK possono essere fonte di ispirazione per noi francescani, in quanto semplici azioni e parole fanno davvero la differenza. Speriamo che questa storia ci ispiri a integrare la consapevolezza della salute mentale nella catechesi e a collaborare con i professionisti nel contesto del ministero.
Una delle risorse più importanti disponibili online è Sanctuary Mental Health Ministries [Ministeri della salute mentale “Santuario”] È disponibile in inglese, spagnolo, tedesco, rumeno e russo. Questa organizzazione ecumenica fornisce alla Chiesa gli strumenti per sostenere la salute mentale e il benessere, fornendo risorse che affrontano in modo significativo i temi della fede e della salute mentale. I suoi contenuti sono sviluppati in collaborazione con teologi, professionisti della salute mentale e persone che hanno vissuto in prima persona le sfide della salute mentale. Le sue risorse preparano le comunità di fede di tutto il mondo a sensibilizzare, ridurre lo stigma, sostenere la salute mentale e promuovere il benessere mentale. Ottime risorse sono disponibili anche sul sito web dell’International Association of Catholic Mental Health Ministers [Associazione internazionale dei Ministri Cattolici per la Salute Mentale], che si concentra sulla vita parrocchiale e comunitaria. È disponibile in inglese, italiano e spagnolo.
Uniamo le nostre preghiere a quelle di Papa Leone XIV, soprattutto perché ha indicato la prevenzione del suicidio come la sua particolare intenzione di preghiera per il mese di novembre 2025.
Fra Michael LASKY










