La prima settimana dell’ostensione delle spoglie mortali di San Francesco, dal 21 febbraio al 1° marzo 2026, si conclude con un bilancio che racconta di una Basilica divenuta luogo di incontro vivo e pulsante: la Basilica di San Francesco in Assisi. Circa centomila persone hanno varcato la soglia della chiesa inferiore per un momento di raccoglimento davanti al corpo del Santo, mentre oltre trentacinquemila fedeli hanno partecipato alle Sante Messe celebrate nella chiesa superiore, segno di un profondo desiderio di spiritualità e comunione.
«È trascorsa una settimana da quando abbiamo esposto alla venerazione il corpo di San Francesco e il cuore si riempie di gratitudine – ha dichiarato fra Marco MORONI, Custode del Sacro Convento –. Migliaia di pellegrini hanno attraversato la Basilica con volti sereni, talvolta rigati da lacrime di commozione: la testimonianza più bella che questo sia un momento spirituale, non uno spettacolo. Il silenzio e il raccoglimento davanti alle spoglie confermano il desiderio di un’esperienza autentica di fede. Molti ci ringraziano per l’accoglienza e l’organizzazione, curate per permettere a tutti di vivere al meglio questo pellegrinaggio.
Desidero ringraziare quanti hanno reso possibile questa settimana di grazia: volontari, frati, collaboratori, forze dell’ordine, Prefettura, Questura, Comune e Regione. Grazie anche a chi ha lasciato un’offerta, prezioso sostegno per l’impegno organizzativo e per le opere di solidarietà della nostra comunità. È segno che la carità nata dall’incontro con Francesco continua a portare frutto».
«Ogni giorno, già dalle 6.30, i pellegrini si ritrovano alla tenda dell’accoglienza in un clima di gioioso raccoglimento – spiega fra Riccardo GIACON, economo del Sacro Convento e responsabile della logistica –. L’attenzione ai più fragili è tra le priorità: grazie alla collaborazione con il Comune di Assisi, si facilita l’accesso a circa sessanta persone con disabilità al giorno. Un gesto concreto di inclusione che si affianca al processo, in corso, di eliminazione delle barriere architettoniche. La presenza del personale sanitario lungo il percorso garantisce interventi tempestivi e sereni».
La settimana è stata arricchita anche da momenti di approfondimento scientifico: il professor Philippe CHARLIER ha condotto osservazioni sulle spoglie del Santo, i cui risultati saranno resi noti nei prossimi mesi. Tra le presenze significative, l’Assemblea ecclesiale della Conferenza Episcopale Umbra, riunita il 28 febbraio con circa 400 delegati.
Restano possibili le prenotazioni sull’unico portale autorizzato, www.sanfrancescovive.org, dove le cancellazioni liberano costantemente nuovi posti. La prenotazione è gratuita e obbligatoria, anche per l’accesso alla chiesa superiore e alle Sante Messe; qualsiasi altra modalità di ottenimento del QR Code potrebbe essere una truffa.
L’ostensione e le iniziative del Centenario francescano sono sostenute anche dal Comitato nazionale per le celebrazioni dell’ottavo Centenario della morte di San Francesco, presieduto dal poeta Davide RONDONI.
Fra Giulio CESAREO, direttore dell’Ufficio comunicazione del Sacro Convento, afferma: «La venerazione conferma il desiderio di fraternità e accoglienza. San Francesco risveglia il rispetto per l’altro, mentre gli eventi internazionali sembrano contraddirlo. Di fronte alle sue spoglie, invitiamo i responsabili delle nazioni ad ascoltare gli appelli di papa Leone XIV e i desideri dei popoli: abbandonare la violenza per scegliere diplomazia, dialogo e pace».
Sala Stampa – Andrea ROSSI
Sacro Convento di San Francesco










