Il 9 febbraio 2026 un gruppo di giovani studenti di undici scuole cattoliche di Malta (primarie e secondarie) ha partecipato al 14° Summit EkoSkola. Il tema di quest’anno era: “La chiamata a rinnovare la nostra casa comune: la visione di San Francesco.” Il Summit faceva parte del più ampio Programma EkoSkola, gestito a Malta da “Nature Trust – FEE Malta”, che fa parte dell’iniziativa internazionale “Eco-Schools”, attiva nel Paese dal 2002. Il Summit è stato organizzato in collaborazione con il Segretariato per l’Educazione Cattolica a Malta e i frati della Provincia Conventuale Francescana di Malta. L’evento si è svolto presso Centro di Animazione e Comunicazione a Birkirkara, Malta.
Il Summit ha coinciso con l’arrivo di una reliquia dalla Basilica di San Francesco ad Assisi, per celebrare l’ottavo centenario della morte di San Francesco: un pezzo di morbida pelle di montone, che era stato posto sulla ferita delle stimmate sul fianco del santo. La reliquia è stata portata a Malta dai frati conventuali francescani ed è stata venerata in diverse chiese durante la sua permanenza nel Paese. Così come San Francesco fu ferito per amore, oggi la nostra casa comune e i suoi popoli sono feriti e hanno bisogno di cura, compassione e solidarietà. Durante una sessione di laboratorio del Summit, ogni studente ha scritto una preghiera a San Francesco, che sarà posta sulla tomba del santo.
Al termine del Summit, ispirati da Laudato Si’ e dalla vita di semplicità, umiltà e armonia con la creazione di San Francesco, i cinquantaquattro partecipanti hanno approvato una Dichiarazione collettiva, frutto delle loro discussioni su due temi. La Dichiarazione si apre con l’affermazione degli studenti che il mondo è “la nostra casa comune,” che deve essere curata con rispetto e responsabilità. Inoltre, si sono impegnati a passare dalle parole ai fatti. Hanno promesso di dare l’esempio, anche quando gli adulti mancano, e hanno invitato la Chiesa locale e i decisori a prestare attenzione alle loro voci.
Primo tema – Cura dei più vulnerabili: Giustizia, Solidarietà e Dignità Umana
Gli studenti hanno individuato gruppi vulnerabili spesso invisibili: persone di culture diverse, anziani, chi affronta problemi di salute mentale e studenti che si sentono emarginati. Hanno proposto che le scuole favoriscano l’inclusione tramite dialogo aperto, lavori di gruppo inclusivi, sistemi di supporto tra pari, spazi sicuri come le “chill rooms” e lezioni sul benessere emotivo, sul supporto e sulla diversità.
Hanno inoltre suggerito sistemi di sostegno come “panchine amiche,” la presenza di adulti per studenti isolati e attività di integrazione. Hanno promosso iniziative di solidarietà come attività di pulizia della comunità, raccolte fondi, visite volontarie a mense e programmi come “People for Others.” Hanno sostenuto una società più equa, che supporti chi vive di stipendio in stipendio, riduca il prezzo dei prodotti vicini alla scadenza, offra accesso alla formazione e garantisca parità salariale e condizioni per tutti i lavoratori.
Secondo tema – Cura del Creato: Clima, Biodiversità e Vita Sostenibile
Il secondo tema ha riguardato la protezione dell’ambiente. Gli studenti hanno chiesto più alberi e piante, azioni concrete contro i rifiuti, campagne di raccolta differenziata e attività di pulizia della comunità. Hanno promosso la riduzione dei prodotti usa e getta, suggerendo sconti per chi porta i propri contenitori, l’uso di pannelli solari ed energia marina e la mobilità sostenibile, come zone pedonali, biciclette e carpooling obbligatorio.
Gli studenti hanno inoltre proposto più giardini botanici, aree sicure per la fauna, compostiere, protezione delle piante autoctone, più fontanelle, serbatoi per la raccolta dell’acqua piovana e meno cemento nei parchi giochi. Si sono opposti ai danni alla biodiversità, in particolare causati da specie invasive e dalla vendita di souvenir realizzati con piante o animali protetti.
Infine, gli studenti hanno chiesto un ruolo concreto nei processi decisionali, affinché le loro proposte siano integrate nelle politiche ambientali e sociali del Paese.
Fra Allister M. AQUILINA, OFMConv.
Assistente Direttore per Identità e Cura Pastorale
presso il Segretariato per l’Educazione Cattolica a Malta
Foto: Ian Noel PACE – Arcidiocesi di Malta








