Sabato 10 ottobre 2026, la Famiglia Francescana dello Zambia si è riunita presso la St. John’s Convent School di Kitwe per commemorare l’VIII Centenario del Transito di San Francesco d’Assisi (1226-2026). La solenne celebrazione eucaristica si è svolta in un clima di gioia e fraternità.
Alla Santa Messa hanno partecipato frati, membri di diverse congregazioni religiose, sacerdoti e fedeli laici provenienti dallo Zambia e da altri Paesi. L’incontro ha rappresentato un momento significativo delle celebrazioni per gli ottocento anni dalla morte del Serafico Padre.
La celebrazione è stata presieduta da Mons. Benjamin PHIRI, Arcivescovo di Ndola. Tra i concelebranti era presente fra Mathews KASONGO, Ministro provinciale della Provincia dei Santi Protomartiri Francescani nello Zambia, che comprende anche la presenza dei Frati Minori Conventuali in Malawi.
Nell’omelia, l’Arcivescovo ha invitato la Famiglia Francescana a vivere i valori evangelici testimoniati da San Francesco, in particolare l’umiltà, la semplicità, la povertà, l’amore e il servizio alle persone emarginate, ferite o dimenticate. Ha esortato i fedeli a rimanere fedeli al Vangelo, mettendo in guardia dal rischio di celebrare l’eredità del Santo senza tradurla in scelte concrete di vita.
«Possiamo parlare di povertà mentre il nostro cuore rimane prigioniero del desiderio di possedere; possiamo predicare l’umiltà mentre, nel segreto, siamo in competizione per ottenere incarichi. Possiamo celebrare gli ottocento anni di Francesco e continuare a rifiutarci di perdonare un fratello che ci ha ferito», ha ammonito l’Arcivescovo, ricordando che l’autentica spiritualità francescana deve trovare espressione nella vita quotidiana.
Nel suo intervento, fra Mathews KASONGO ha ringraziato il comitato organizzatore per il lavoro svolto nella preparazione della celebrazione e ha sottolineato l’importanza di questo anniversario per l’intera Famiglia Francescana. Ha quindi invitato a rafforzare l’unità, l’amore fraterno e la collaborazione tra i diversi Ordini e le congregazioni francescane.
Soffermandosi sulle divisioni presenti nella Famiglia Francescana, in particolare all’interno dell’Ordine Francescano Secolare (OFS), ha spiegato che il Transito invita a passare dalla divisione alla comunione, dall’isolamento alla fraternità e dalla paura alla libertà dell’amore. Ha sottolineato che, per la Chiesa nello Zambia di oggi, la riconciliazione è un rischio necessario da assumere. Ha perciò incoraggiato i francescani ad aprirsi al dialogo, a perdonarsi reciprocamente e a rinnovare la loro testimonianza comune.
«Il rischio che Francesco ci chiede di correre non è quello di difenderci, ma di aprire il cuore; non quello di vincere una discussione, ma di ritrovare un fratello o una sorella», ha affermato, invitando tutti a seminare pace, cercare l’unità e ricominciare nello spirito di San Francesco.
All’inizio della Messa, fra Eliam Kondwani PHIRI, Segretario provinciale, ha rivolto un saluto di benvenuto ai presenti, ringraziando in particolare quanti avevano affrontato un viaggio per partecipare alla celebrazione, tra cui gli Amici dei Frati Francescani provenienti da diverse località dello Zambia e da Mzimba, in Malawi.
Ha ricordato che l’anniversario rappresenta il culmine di un cammino spirituale di quattro anni vissuto dalla Famiglia Francescana nel mondo: l’VIII Centenario dell’approvazione della Regola e del Natale di Greccio (2023), delle Stimmate di San Francesco alla Verna (2024), del Cantico delle Creature (2025) e, infine, del Transito di San Francesco nel 2026.
Fra Eliam ha inoltre richiamato l’esempio di San Francesco, che ci insegna a non misurare la grandezza di una vita dai successi raggiunti, dai beni posseduti o dagli incarichi ricoperti, ma dalla fiducia in Dio e dalla fedeltà al Vangelo. Giunto al termine della sua esistenza, Francesco accolse Sorella Morte con la stessa fiducia con cui aveva abbracciato la vita, lasciandoci una testimonianza di abbandono fiducioso, semplicità e pace.
Durante l’incontro, fra Luke CHILAMBWE, Presidente della Caritas Francescana Conventuale, ha rivolto un appello a sostenere economicamente la costruzione di una casa per i frati impegnati nella Diocesi di Mansa, in Zambia. Ha invitato i benefattori e i fedeli a contribuire con 10 kwacha zambiani (ZMW), per l’acquisto di un mattone, oppure con 200 ZMW, per un sacco di cemento. L’iniziativa intende coinvolgere tutti nella realizzazione del progetto, nello spirito francescano di generosità, solidarietà e corresponsabilità nella missione della Chiesa.
La celebrazione non è stata soltanto un’occasione per ricordare la morte di San Francesco, ma anche per rinnovare l’impegno della Famiglia Francescana a vivere il Vangelo, la fraternità, la riconciliazione e il servizio. Nel rendere grazie a Dio per otto secoli di testimonianza francescana, i partecipanti hanno rinnovato il desiderio di seguire fedelmente Cristo, servire gli altri con amore ed essere strumenti di pace nel mondo.
Il messaggio della giornata è stato chiaro: l’eredità di San Francesco non va soltanto celebrata, ma vissuta. Il suo esempio invita ancora oggi la Famiglia Francescana a camminare unita, a riscoprire il perdono reciproco e a testimoniare, attraverso la vita, una fraternità capace di accogliere ogni persona.
Fra Eliam Kondwani PHIRI, Segretario provinciale








