La Curia Provinciale di Bacău ha ospitato, giovedì 12 marzo 2026, il secondo incontro annuale dei Guardiani e dei Parroci dell’Ordine dei Frati Minori Conventuali della Provincia di San Giuseppe Sposo della B.V.M. in Romania. Dopo l’accoglienza dei frati partecipanti, l’incontro ha avuto inizio alle ore 9.30 con un saluto di benvenuto rivolto da fra Cristian DUMEA, Vicario provinciale.
È seguita una meditazione proposta da fra Adrian-Sorin GIURGI, a partire dalla Lettera Giubilare intitolata Francesco d’Assisi: un seme di vita eterna, redatta in occasione dell’ottocentesimo anniversario della morte di San Francesco. Ispirata al suo Testamento, scritto poco prima del suo passaggio al Signore, la lettera richiama i momenti essenziali della sua esperienza spirituale. Il documento giubilare mette inoltre in luce l’eredità del Poverello di Assisi e come questo «seme evangelico» continui a portare frutto nella vita della Chiesa e della famiglia francescana.
A partire da questa riflessione, il relatore ha messo in evidenza tre dimensioni fondamentali dell’eredità francescana, a ottocento anni dalla morte di San Francesco. La prima riguarda l’esperienza della conversione, nata dall’incontro con i poveri e con Cristo crocifisso, attraverso la quale Francesco scopre la misericordia come cuore della vita evangelica, riconoscendo nei poveri il luogo privilegiato dell’incontro con Dio. La seconda mette in luce il profondo legame di San Francesco con la Chiesa e con l’Eucaristia, riconosciute come il terreno fecondo in cui il Vangelo cresce e porta frutto. La terza evidenzia la nascita della fraternità francescana, intesa come comunione di fratelli chiamati a vivere il servizio reciproco e ad annunciare la pace nel mondo attraverso il saluto evangelico affidato da Francesco ai suoi frati: «Il Signore vi dia pace!».
Nella parte finale della sua presentazione, fra Adrian-Sorin ha sottolineato l’attualità di questa eredità spirituale. La lettera giubilare ricorda che il «seme» del Vangelo seminato da San Francesco continua a germogliare anche oggi, chiamando ogni generazione a farlo fruttificare attraverso la misericordia verso i poveri, la fedeltà alla Chiesa e una vita fraterna che diventi segno credibile di pace. L’ottocentesimo anniversario del passaggio al Signore di San Francesco diventa così non solo memoria del passato, ma invito a vivere oggi, con fedeltà e coraggio, secondo la forma del Santo Vangelo.
Dopo il momento formativo, seguito da una breve pausa di ricreazione e di raccoglimento personale, si è svolto un tempo di condivisione nei gruppi, durante il quale i frati partecipanti sono stati invitati a riflettere su alcune domande guida.
Il momento centrale della giornata è stato la celebrazione eucaristica, presieduta da fra Cristian DUMEA, Vicario provinciale, mentre l’omelia è stata tenuta da fra Bernardino HOSPITAL POSADA, Segretario generale per la formazione, in visita in Romania.
Nell’omelia, alla luce del testo evangelico tratto dal Vangelo secondo Marco (9,14-29), fra Bernardino ha riflettuto sulla maturità del frate guardiano indicando tre orientamenti fondamentali. Il primo riguarda il passaggio dall’«io» al «noi», sottolineando la corresponsabilità nella fraternità e la necessità di portare insieme davanti al Signore le fragilità della comunità. Il secondo richiama l’umiltà di riconoscere la fragilità, accogliendo le storie e le ferite delle persone e riconoscendo anche i propri limiti, lasciando spazio all’azione di Cristo. Il terzo mette in evidenza la fede «mendicante», espressa nella preghiera evangelica: «Credo, aiutami nella mia incredulità!», atteggiamento che rende il guardiano credibile e vicino ai frati perché anch’egli si riconosce in cammino.
In conclusione, fra Bernardino ha sottolineato che l’autorità del superiore non si fonda sulla capacità di risolvere tutti i problemi, ma sulla disponibilità ad accompagnare, a intercedere e a guidare la fraternità verso Cristo, unico che può rialzare e guarire.
Dopo la celebrazione eucaristica, i frati si sono riuniti alla mensa fraterna del pranzo, prolungando nella vita quotidiana la comunione vissuta all’altare. Le attività sono riprese alle ore 14.30 con la presentazione delle riflessioni di ciascun gruppo e con il dialogo in assemblea plenaria.
L’incontro si è concluso alle ore 17.00 con il saluto del Ministro provinciale fra Damian-Gheorghe PĂTRAȘCU che, dopo alcune comunicazioni sulla vita della Provincia e sugli eventi programmati, ha rivolto un ringraziamento agli organizzatori dell’incontro e a tutti i frati partecipanti, esprimendo apprezzamento per il servizio e la dedizione con cui vivono la loro missione.
Fra Vlad-Bogdan BEJAN








