La Santa Messa solenne presso il Blocco della Morte, nell’area dell’ex campo di concentramento e sterminio nazista tedesco di Auschwitz, i pellegrinaggi, la preghiera nella cella della morte di San Massimiliano e il Triduo in preparazione alle celebrazioni sono stati i principali momenti delle iniziative commemorative per l’85° anniversario del martirio di San Massimiliano Maria Kolbe. Le celebrazioni si sono svolte il 14 agosto 2026 a Harmęże e Oświęcim.

L’evento centrale è stata la Santa Messa celebrata alle 10.30 presso il Blocco della Morte, nell’area del Memoriale e Museo di Auschwitz-Birkenau, presieduta dal Cardinale Kazimierz NYCZ, Arcivescovo emerito di Varsavia. Prima dell’Eucaristia, le delegazioni hanno deposto fiori nel piazzale dell’appello, presso il Muro della Morte e nella cella della morte di San Massimiliano, nel Blocco 11.
Le celebrazioni sono iniziate già alle 8.00 presso il Centro San Massimiliano di Harmęże con la celebrazione del «Transitus», che commemora il passaggio del Santo alla casa del Padre. Successivamente, i partecipanti si sono recati alla Porta della Morte di Birkenau, a Brzezinka, da dove è partito un pellegrinaggio francescano a piedi verso l’ex campo di Auschwitz I, a Oświęcim. Contemporaneamente, dalla Parrocchia di San Massimiliano Martire di Oświęcim è partito un secondo pellegrinaggio diocesano a piedi.
La preparazione immediata alle celebrazioni dell’anniversario è stata il Triduo, svoltosi dall’11 al 13 agosto presso il Centro San Massimiliano di Harmęże. Ogni giorno i fedeli hanno partecipato alla Santa Messa, accompagnata da un’omelia per l’occasione. Il programma comprendeva inoltre la visita alla mostra «Klisze pamięci. Labirynty», la proiezione del film «Kolbe VR» e, il 13 agosto, l’adorazione eucaristica per l’intera giornata e una celebrazione di preghiera.
«San Massimiliano Maria Kolbe rimane uno dei testimoni più luminosi della vittoria dell’amore sull’odio. L’anniversario della sua morte non è soltanto un’occasione di preghiera e di memoria, ma anche un invito a riflettere sulla dignità dell’essere umano, sulla responsabilità verso l’altro e sul coraggio di dare testimonianza al Vangelo nel mondo contemporaneo», sottolineano gli organizzatori delle celebrazioni.
Gli organizzatori delle celebrazioni sono stati la Diocesi di Bielsko-Żywiec, il Memoriale e Museo di Auschwitz-Birkenau, il Centro San Massimiliano di Harmęże e la Parrocchia di San Massimiliano Martire di Oświęcim.
San Massimiliano Maria Kolbe, francescano, fu internato nel campo di concentramento di Auschwitz il 28 maggio 1941. Il 29 luglio dello stesso anno si offrì volontariamente di morire al posto del confratello prigioniero Franciszek GAJOWNICZEK, condannato alla morte per fame insieme ad altri nove detenuti. Dopo due settimane nel cosiddetto «bunker della fame», San Massimiliano morì il 14 agosto 1941 nella cella della morte del Blocco 11, ucciso con un’iniezione di fenolo. Il suo sacrificio eroico è diventato un simbolo dell’amore disinteressato verso il prossimo e una delle testimonianze più toccanti dell’umanità durante la Seconda guerra mondiale. Fu canonizzato da San Giovanni Paolo II il 10 ottobre 1982.

Fra Jan Maria SZEWEK