Domenica 17 maggio 2026 si è tenuto un insolito incontro interreligioso. Cosa lo rendeva così speciale? Il fatto che non sia stato organizzato in una chiesa, in una moschea, in una sinagoga o in qualsiasi altro luogo di culto. Non si è tenuto nemmeno in una sala conferenze o all’università, ma… in un giardino. Bisogna però ammettere che è stato proprio il giardino lo spazio della prima esperienza religiosa nella storia dell’umanità.
L’incontro di domenica nasceva da un’occasione particolare: l’anno commemorativo della morte di San Francesco d’Assisi. A questo faceva riferimento il titolo dell’evento: “Una sola casa, molte voci: Tavolo interreligioso nell’anno francescano”. L’incontro, organizzato dall’Istituto Tevere e sponsorizzato dal Caffè Nemorense, si è svolto alle 17.30 nel Parco Virgiliano di Roma, noto anche come Parco Nemorense.
L’Istituto Tevere è un centro di dialogo fondato nel 2007 a Roma. Il suo obiettivo è promuovere la ricerca interculturale e interreligiosa e creare occasioni di incontro tra persone di diversa provenienza, fede e convinzioni filosofiche. L’Istituto conduce inoltre ricerche in diversi ambiti rilevanti, quali i diritti umani, la democrazia, il pluralismo religioso e il multiculturalismo. Inoltre, collabora con università romane, europee e internazionali e con organizzazioni non governative, in particolare con Religions for Peace in Italia. Oltre ai simposi accademici, organizza eventi musicali, culturali e letterari volti a promuovere la coesistenza pacifica nella società contemporanea.
Durante l’evento, cinque rappresentanti di diverse religioni hanno presentato le loro riflessioni su alcuni aspetti della spiritualità di San Francesco, inserendoli nel contesto delle proprie fedi. Come si può intuire, si è trattato di riflessioni volte a favorire un avvicinamento spirituale. Le riflessioni hanno messo in luce ciò che ci unisce, ciò che definisce la nostra umanità e ciò a cui aspiriamo insieme. Si è parlato così di esperienza religiosa, dialogo, pace ed ecologia. I nomi dei relatori e le rispettive tradizioni religiose sono riportati nella locandina allegata.
Il dibattito è stato moderato da Cenap AYDIN (Istituto Tevere) e Arianna CAMELLINI del Comune di Roma. Ospite speciale è stato il dott. Luigi DE SALVIA, presidente di Religions for Peace in Italia.
L’incontro all’aperto ha suscitato un enorme interesse. Le sedie sistemate davanti a un piccolo palco improvvisato si sono rivelate insufficienti, e molti passanti si sono fermati per un momento, più o meno lungo.
Al termine della parte ufficiale ho vissuto un’esperienza personale molto piacevole: diverse persone si sono avvicinate a me per esprimere gratitudine per la presenza francescana all’incontro.
E tornando al giardino… forse vale davvero la pena fare in modo che accanto ai nostri conventi e alle nostre aule di catechismo sorgano dei giardini, là dove non esistono o sono trascurati. E non penso qui soltanto alla dimensione concreta, ma anche a quella metaforica.
Fra Sławomir KLEIN
Delegato generale per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso (EDI)










