Progetto n. 32/2026 –
Sostituzione delle celle frigorifere della mensa dei poveri
della Casa di Sant’Antonio di Padova (Zagabria, Croazia)

La Provincia di San Girolamo in Croazia dell’Ordine dei Frati Minori Conventuali presenta il Progetto socio-caritativo n. 32/2026, intitolato “Sostituzione delle celle frigorifere della mensa dei poveri della Casa di Sant’Antonio di Padova”, finalizzato al completo rinnovo delle celle frigorifere e del sistema di refrigerazione della mensa dei poveri “Sveti Duh”, situata presso la Casa di Sant’Antonio di Padova a Zagabria.

Dal 1995 la mensa dei poveri “Sveti Duh” rappresenta un importante punto di riferimento per la solidarietà e l’assistenza sociale nella città di Zagabria. Grazie alla collaborazione dei frati, di numerosi volontari e di benefattori privati, essa garantisce ogni giorno pasti gratuiti a centinaia di persone che vivono in condizioni di vulnerabilità economica e sociale, offrendo un servizio essenziale a favore dei più bisognosi della comunità.
Negli ultimi anni la richiesta di assistenza è progressivamente aumentata, rendendo ancora più importante assicurare la continuità e la qualità del servizio offerto. Per questo motivo è divenuto necessario sostituire integralmente le celle frigorifere esistenti e il relativo impianto di refrigerazione, ormai soggetti a frequenti guasti dovuti all’usura e non più in grado di garantire un funzionamento affidabile nel lungo periodo.
L’intervento prevede la demolizione delle attuali celle frigorifere, l’installazione di tre nuove celle conformi agli standard dell’Unione Europea, complete di un moderno sistema di monitoraggio remoto HACCP, nonché l’esecuzione dei necessari lavori edili ed elettrici per il corretto funzionamento dell’intero impianto.
La realizzazione del progetto consentirà di garantire la corretta conservazione degli alimenti, il pieno rispetto delle norme igienico-sanitarie vigenti e una maggiore efficienza operativa della mensa. Allo stesso tempo permetterà di assicurare la continuità di un servizio che costituisce un sostegno concreto e quotidiano per centinaia di persone in difficoltà.
L’obiettivo del progetto è pertanto quello di migliorare la sicurezza alimentare, preservare la qualità del servizio assistenziale e garantire che la mensa dei poveri possa continuare a svolgere con efficacia la propria missione caritativa. I frati della Provincia di San Girolamo in Croazia continueranno ad essere direttamente coinvolti nella gestione della mensa e nel coordinamento delle attività assistenziali, proseguendo il loro servizio a favore delle persone più vulnerabili secondo il carisma e la missione dell’Ordine.


Dati informativi del progetto

  • Giurisdizione OFMConv: Provincia di San Girolamo in Croazia
  • Paese: Croazia
  • Diocesi: Zagabria
  • Località: Zagabria
  • Tipologia del progetto: Progetto socio-caritativo
  • Data di presentazione: 2026
  • Responsabile diretto del progetto:
  • Costo totale del progetto: € 60.554,38
  • Voci di spesa:
    • Demolizione della cella frigorifera esistente e installazione di una nuova cella frigorifera di grandi dimensioni: € 23.477,64
    • Demolizione della cella frigorifera esistente e installazione di una nuova cella frigorifera di medie dimensioni: € 15.335,70
    • Demolizione della cella frigorifera esistente e installazione di una nuova cella frigorifera di piccole dimensioni: € 8.310,96
    • Sistema di monitoraggio remoto HACCP per le tre celle frigorifere: € 1.319,20
    • IVA (25%): € 12.110,88
  • Contributi locali:
    • € 20.000,00 (della Provincia)
  • Contributo richiesto:
    • € 40.554,38

 

Aggiornamento sullo stato del finanziamento
– settembre 2026

Il Progetto n. 32/2026 è stato interamente finanziato. La somma richiesta, pari a € 40.554,38, è stata donata dalla Provincia OFMConv di Santa Elisabetta in Germania, consentendo di coprire integralmente il contributo previsto per la realizzazione dell’intervento.

Ufficio Progetti


Relazione finale

Il progetto di sostituzione delle celle frigorifere della mensa dei poveri “Sveti Duh”, presso la Casa di Sant’Antonio di Padova a Zagabria, è stato completato. La data di conclusione indicata nella relazione è il 26 agosto 2026, corrispondente alla data della fattura relativa alle celle frigorifere. Il contributo di € 40.554,38, donato dalla Provincia OFMConv di Santa Elisabetta in Germania, era stato ricevuto l’11 agosto 2026.
L’intervento ha rinnovato integralmente le celle e il relativo impianto di refrigerazione, assicurando condizioni più affidabili per la conservazione degli alimenti destinati alla preparazione dei pasti. Per il personale della mensa, questo significa poter lavorare con maggiore serenità; per le persone accolte, poter continuare a contare su un pasto caldo preparato con cura.

Realizzazione dell’intervento
Le vecchie celle frigorifere e le relative apparecchiature, in servizio da oltre trent’anni, erano ormai deteriorate dall’uso intenso. Il sistema era rumoroso, obsoleto e soggetto a guasti sempre più frequenti. Le riparazioni consentivano soltanto di prolungarne temporaneamente il funzionamento, con costi crescenti e senza offrire sufficienti garanzie per il futuro.
Si è quindi proceduto allo smontaggio delle celle esistenti e alla rimozione dei pannelli, dei gruppi frigoriferi e degli altri componenti dell’impianto. Sono stati installati nuovi pannelli isolanti, nuove strutture e nuove apparecchiature di refrigerazione, rinnovando l’intero sistema.
I lavori sono stati eseguiti dalla società croata specializzata MB Frigo, che ha curato lo smontaggio, l’installazione e la messa in funzione delle nuove apparecchiature. I responsabili della mensa hanno espresso piena soddisfazione per la qualità dell’intervento e per il risultato ottenuto.
Non si sono verificati problemi significativi durante l’esecuzione. Prima dell’installazione è stato tuttavia necessario adeguare gli impianti elettrici e realizzare alcuni lavori edili per predisporre e mettere in sicurezza gli spazi. Questi interventi, indispensabili al corretto funzionamento delle nuove celle, sono stati sostenuti dalla mensa con risorse proprie. Alcune persone hanno inoltre offerto gratuitamente competenze, lavoro e tempo.
La documentazione fotografica allegata alla relazione illustra le condizioni iniziali delle celle, le fasi dello smontaggio e dell’installazione e il risultato finale.

Un sostegno concreto al servizio quotidiano
La mensa prepara attualmente tra 450 e 500 pasti caldi al giorno, sei giorni alla settimana. Questa attività richiede di ricevere, organizzare e conservare grandi quantità di alimenti freschi e surgelati, mantenendoli a temperature adeguate fino alla preparazione dei pasti.
Accanto ai prodotti acquistati, la mensa riceve regolarmente donazioni di alimenti da cittadini, aziende e altri benefattori. Disporre di spazi affidabili per la conservazione permette di accogliere e utilizzare meglio queste donazioni, riducendo il rischio che vadano perduti prodotti destinati alle persone in difficoltà.
Il nuovo impianto facilita la gestione delle scorte e la pianificazione dei menu, riduce il rischio di deterioramento degli alimenti e sostiene la continuità del servizio. Ne beneficiano anche il responsabile, il magazziniere, il personale di cucina e gli altri collaboratori impegnati nella ricezione, nella conservazione e nella preparazione dei prodotti.
Prendendo come riferimento 500 pasti per ciascun giorno di apertura, il servizio può raggiungere circa 3.000 pasti alla settimana, equivalenti, su 52 settimane di attività, a circa 156.000 pasti all’anno e a una media mensile di 13.000. Si tratta di una proiezione basata sul valore superiore dell’attuale intervallo giornaliero, non di un conteggio annuale effettivo. Alle stesse condizioni, l’attività corrisponderebbe a circa 780.000 pasti in cinque anni e 1.560.000 in dieci anni.
Queste cifre aiutano a comprendere la portata dell’investimento: le nuove celle sostengono un lavoro quotidiano dal quale dipende la possibilità, per centinaia di persone, di trovare un pasto caldo e sicuro.

Accogliere nel rispetto della dignità di ciascuno
Per una precisa scelta, la mensa non tiene un registro delle persone accolte. Non è quindi possibile indicare il numero esatto dei singoli beneficiari nel corso dell’anno. Il numero dei pasti distribuiti costituisce l’indicatore più concreto dell’ampiezza del servizio, ma non coincide con quello delle persone assistite, poiché molte frequentano regolarmente la mensa.
Questa scelta nasce dal desiderio di tutelare la dignità di chi chiede aiuto. Per ricevere un pasto non è necessario esibire documenti d’identità, iscriversi in un elenco o possedere una tessera. Chi si presenta viene accolto anzitutto come una persona che, in quel momento, ha bisogno di un aiuto concreto.
È un modo di operare radicato nell’identità cristiana e francescana della mensa e nell’invito evangelico: «Date loro voi stessi da mangiare». L’aiuto viene offerto senza distinzioni di fede, nazionalità, origine o orientamento ideologico, cercando di riconoscere in ogni persona il bisogno di accoglienza, vicinanza e nutrimento.

L’esperienza di chi lavora nella mensa
Le persone che ricevono i pasti non utilizzano direttamente le celle frigorifere e, nella maggior parte dei casi, non vedranno gli impianti rinnovati. Il cambiamento è invece immediatamente percepibile da chi ogni giorno è responsabile della conservazione degli alimenti.
Fra Vilček NOVAČKI, responsabile della mensa, ricorda che i guasti del vecchio impianto erano diventati, in alcuni periodi, quasi settimanali. Ogni volta tornavano le preoccupazioni per la temperatura degli alimenti, la durata delle riparazioni e le nuove spese da affrontare. I costi si accumulavano senza risolvere la fragilità di un sistema ormai giunto al termine della propria vita utile.

«Per noi che lavoriamo ogni giorno nella mensa, non si tratta soltanto di nuove attrezzature. Significa poter accogliere gli alimenti che le persone ci donano, conservarli correttamente e sapere che serviranno a preparare i pasti per chi viene da noi. Con le vecchie celle vivevamo tra guasti quasi continui e una costante incertezza; oggi possiamo organizzare il lavoro quotidiano con molta più tranquillità. Per questo siamo particolarmente grati a tutti i benefattori che ci hanno permesso di realizzare questo intervento».
Fra Vilček NOVAČKI, responsabile della mensa

Mijo SVETEC, magazziniere da quasi vent’anni, ha seguito il progressivo deterioramento delle vecchie celle. Particolarmente preoccupanti erano i guasti durante il fine settimana, quando nessuno era presente per accorgersene subito. Al ritorno al lavoro poteva accadere di trovare l’impianto fermo e la carne già in fase di scongelamento, con il rischio di perdere alimenti acquistati o donati per la preparazione dei pasti.

«Lavoro nella mensa da quasi vent’anni e conosco bene le condizioni in cui si trovavano le vecchie celle, soprattutto negli ultimi anni. Pensavo continuamente a quando si sarebbe verificato un nuovo guasto e se saremmo riusciti ad accorgercene in tempo. La situazione peggiore era quando una cella smetteva di funzionare durante il fine settimana e ce ne accorgevamo soltanto al ritorno al lavoro. Essere responsabili di tutti quegli alimenti era una grande preoccupazione. Oggi è completamente diverso: abbiamo celle nuove e possiamo contare su una conservazione molto più sicura. Per me, come magazziniere, è un cambiamento enorme e un grande sollievo».
Mijo SVETEC, magazziniere della mensa

Queste testimonianze mostrano quanto l’intervento incida sulle condizioni di lavoro. Il personale dispone ora di apparecchiature nuove, coperte da garanzia, e può organizzare il servizio senza la continua incertezza causata dai vecchi impianti. La maggiore tranquillità di chi custodisce e prepara gli alimenti si traduce in una maggiore sicurezza del pasto offerto.

Rendiconto finanziario
L’importo documentato dalle fatture relative alle celle frigorifere e al sistema di refrigerazione è di € 60.554,38, corrispondente alla somma indicata nel progetto iniziale. La copertura finanziaria è così ripartita:

  • Provincia OFMConv di Santa Elisabetta in Germania: € 40.554,38.
  • Provincia OFMConv di San Girolamo in Croazia: € 20.000,00.

Tra le voci della fattura ricevuta figura anche il sistema di monitoraggio remoto HACCP, previsto nel preventivo per le tre celle frigorifere con un importo di € 1.319,20.
All’importo fatturato si aggiungono le risorse impiegate dalla mensa per i lavori preliminari sugli impianti elettrici e per la preparazione degli spazi, nonché il lavoro offerto gratuitamente. Il valore complessivo dell’intervento è pertanto superiore a € 60.554,38, anche se la relazione non quantifica separatamente questi ulteriori apporti.
Alla relazione finale sono allegate le fatture e la relativa documentazione finanziaria, insieme alle fotografie che documentano le diverse fasi dei lavori.
Il sostegno ricevuto ha permesso di risolvere una difficoltà che da anni accompagnava il lavoro della mensa. La gratitudine dei responsabili e dei collaboratori va a quanti hanno contribuito con risorse economiche, competenze e lavoro, rendendo più sicuro e sereno il servizio quotidiano alle persone in difficoltà.

Ufficio Progetti